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Carità e provvidenza camminano insieme

Aosta, il Vescovo scrive ai valdostani

Carissimi fratelli e sorelle,

Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro (Lc 24, 15). Sono parole che conosciamo e ci rimandano ai discepoli di Emmaus. Sentiamo così vicini a noi quei due discepoli che se ne vanno delusi da Gerusalemme dopo la morte di Gesù, nel quale avevano riposto tante speranze. Sembra tutto finito. Proprio allora Gesù si fa loro compagno di strada. Non è così anche per noi? Il tempo della sofferenza, della preoccupazione e dell’inquietudine si allunga e lo sconforto rischia di lambire mente e cuore. Eppure la celebrazione della Pasqua ci sprona a risollevare il capo: Gesù risorto cammina accanto a noi. «Non Lo vediamo, però!». È vero. Anche i discepoli di Emmaus non L’hanno riconosciuto subito. I loro occhi si sono aperti progressivamente ascoltando le sue parole, facendoLo entrare in casa, sedendo a mensa con Lui. Proviamo a fare come loro. Teniamo aperti i Vangeli sulle pagine conclusive che raccontano la risurrezione di Gesù e le sue apparizioni. Lasciamo che Lui stesso ci parli. Per questo invochiamo lo Spirito Santo perché apra orecchie e cuore e lasciamo che la Parola letta diventi realtà viva dentro di noi e ci riscaldi il cuore perché, partecipando alla celebrazione eucaristica in diretta radiofonica o in streaming, possiamo fare comunione spirituale con Gesù, riconoscerLo e affidarci a Lui con le parole della speranza: «Resta con noi, Signore». Gesù entrerà per rimanere con noi (cfr Lc 24, 29).

Carissimi, non dimenticate che un segno della vicinanza e della sollecitudine del Signore per ciascuno di voi e per le vostre famiglie – in particolare per chi è ammalato o in situazione di fragilità e di difficoltà – sono i vostri sacerdoti che celebrano ogni giorno la Santa Messa e la Liturgia delle Ore per voi. Fin dall’inizio del tempo di restrizione, ognuno di loro è a vostra disposizione per l’ascolto telefonico o via posta elettronica di chiunque desideri un colloquio spirituale, un aiuto nella preghiera e nella conduzione della propria vita, un confronto sulla Parola di Dio. Questa disponibilità rimane totale e quindi non esitate a chiamarli. Molti sacerdoti, poi, hanno preso l’iniziativa di chiamare loro stessi al telefono i fedeli e le famiglie della parrocchia e anche di inviare messaggi e video di incoraggiamento, di commento al Vangelo, di catechesi. Lo stesso servizio hanno fatto diversi animatori pastorali e i responsabili di alcuni uffici diocesani, a tutti sono e siamo grati.

La Diocesi, attraverso la Caritas, continua ad offrire sostegno alle persone indigenti con Tavola amica e i due dormitori e i servizi annessi. I volontari del Centro d’ascolto proseguono nell’accompagnamento telefonico delle persone con cui erano già in contatto. Abbiamo poi istituito un numero verde (800 90 92 16) per l’ascolto e per la raccolta delle richieste e dei bisogni e attivato un sostegno economico – attraverso i fondi dell’otto per mille e la raccolta di offerte – per nuclei familiari in difficoltà, rivolto in primo luogo a chi si ritrova senza lavoro a causa dell’emergenza. Desidero comunicarvi un dato che mi ha commosso: al momento le offerte hanno quasi coperto del tutto gli aiuti erogati. Carità e Provvidenza camminano insieme. Continuano anche nel loro servizio le Caritas parrocchiali e interparrocchiali, la Società di San Vincenzo e il Banco alimentare e altre associazioni locali. Desidero esprimere la mia gratitudine e quella della comunità diocesana agli operatori della Caritas, a tutti i volontari e a coloro che collaborano con le loro offerte. Infine, vi comunico che continuerò la celebrazione della Santa Messa il mercoledì alle ore 18.00, in suffragio per tutti i defunti di questo tempo, e la domenica alle ore 10.00, per tutti voi. Celebrerò a porte chiuse in Cattedrale – la chiesa di tutti noi – e le celebrazioni saranno trasmesse in diretta da Radio Proposta…inBlu con un’anteprima il mercoledì alle ore 17.30 e la domenica alle ore 9.30. Un grazie grande agli operatori della radio diocesana per il prezioso servizio svolto in questo periodo. Rinnovando gli auguri di una Santa Pasqua, vi saluto e invoco su tutti voi – in particolare sulle famiglie, sugli anziani e i malati, sui medici, gli infermieri, il personale sanitario, i cappellani, i volontari, le autorità – la benedizione del Signore, perché tutti possiamo vivere in spirito di fede questo momento, nella certezza che il Risorto cammina con noi.

mons. Franco Lovignana, vescovo di Aosta*