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“Casa Alessia c’è!” Al fianco di chi combatte il Coronavirus

Novara, dall'inizio della Pandemia l'associazione sostiene l'Ospedale novarese. Continua la raccolta fondi

Casa Alessia  continua a stare in prima linea. Da subito, dai primi segnali dell’emergenza Covid,  i volontari si sono domandati come potevano essere d’aiuto, con lo stile che ha contraddistinto questa associazione fin dal suo nascere, la cui mission è la realizzazione di progetti sociali rivolti ai poveri e ai bisognosi di tutto il mondo, specialmente bambini. L’associazione fondata in memoria di   Alessia Mairati,  una giovane sedicenne partita nel 2003 per l’Ecuador con una borsa di studio e tragicamente scomparsa con la madre in un incidente aereo nel luglio 2004, per scelta non devolve denaro, ma aiuti concreti.

 Nei primi giorni di pandemia ha scelto di aiutare la comunità novarese avviando una speciale  raccolta fondi per acquistare macchinari da destinare all’Ospedale Maggiore della Carità di Novara.
La rapidità con la quale si è verificato l’aumento dei casi e le necessità di interventi immediati, non dettati dai tempi della burocrazia, avevano messo in seria difficoltà le diverse strutture ospedaliere.

«Abbiamo immediatamente contattato Mario Minola, il direttore generale dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara – ricorda  il presidente Giovanni Mairati  – per capire quali fossero le esigenze.

Ci sono stati richiesti subito dei macchinari da destinare per la cura dei pazienti in regime di isolamento. Per avviare l’iniziativa e procedere con la maggior immediatezza possibile, abbiamo effettuato un primo stanziamento di 19.450 euro, derivante dai fondi del 5×1000 che i cittadini ci avevano destinato. Così è stato possibile procedere con la prima ordinazione di materiale».

Il primo ordine per 20 mila euro

La prima fornitura, consegnata a metà marzo, ha riguardato 10 pompe infusionali e 10 pompe a siringa: «In considerazione dell’emergenza Coronavirus – aveva scritto il dottor Minola alla onlus – in cui si trova coinvolta in prima linea l’Azienda Ospedaliero Universitaria Maggiore della Carità, si chiede la possibilità di acquisire delle apparecchiature da dedicare all’assistenza dei pazienti ricoverati in regime di isolamento a causa della infezione da Covid-19. In particolare pompe infusionali volumetriche e pompe a siringa». Si tratta di dispositivi elettronici utilizzati nelle teriapie intensive e semintensive da utilizzare per applicare la terapia endovenosa o enterale in modo preciso sia in termini di tempo sia di dose. Quelle volumetriche consentono di impostare il volume totale da somministrare, a differenza delle altre che lo rilevano in automatico; la somministrazione, se non interrotta prima, prosegue fino al termine del dato farmaco.

Sono poi stati forniti, sempre dietro richiesta dell’Ospedale,  Kit per la diagnostica (in particolare per i tamponi), «Grazie al crescente numero di donazioni – prosegue il presidente dell’associazione – ci siamo rivolti alla multinazionale Abbott per ordinare altri 20.000 euro di materiale: sette confezioni di reagenti per l’estrazione del Dna, e 7 confezioni di kit per il rilevamento del Covid per altre centinaia di test>.

Seguendo le indicazioni del Laboratorio di virologia e microbiologia dell’Ospedale Maggiore nei giorni precedenti la Pasqua, l’associazione ha acquistato dalla “Arrow Diagnostics”, per una spesa di 15.797 euro, kit per eseguire centinaia di tamponi e di cartucce universali per l’isolamento di materiale biologico da analizzare. Ma l’iniziativa non si ferma qui: «La raccolta fondi prosegue – conclude Mairati – e stiamo già pensando ai prossimi interventi che vorremmo indirizzare anche sull’aspetto della prevenzione e dei dispositivi di sicurezza individuali». 

La raccolta continua

Per contribuire ulteriormente alla raccolta fondi a favore dell’Ospedale Maggiore di Novara è possibile effettuare un bonifico bancario sul conto corrente dell’associazione Casa Alessia con Iban: IT 97 M 05034 10109 0000000 11000. Indicare quale causale “Donazione pro Ospedale Maggiore di Novara”. A ogni benefattore sarà poi inviata regolare ricevuta per la eventuale detrazione della donazione nei termini previsti dalla normativa fiscale.