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L’eredità digitale: opportunità e diritti

Chi avrà accesso al nostro smartphone, o al nostro computer, quando non ci saremo più? E le password per accedere a tutte queste informazioni?

La nostra vita è sempre più digitale e in questi ultimi mesi, complice la pandemia, lo è diventata ancora di più.

La maggior parte dei nostri ricordi è ormai affidata ai tablet e ai cellulari: scattiamo le foto con lo smartphone e le archiviamo sul computer; paghiamo le utenze o gli abbonamenti ricorrenti dal cellulare, direttamente collegato al nostro conto corrente  e alla nostra carta di credito. Quando avevamo tutti questi documenti archiviati nei raccoglitori sugli scaffali della nostra libreria, trovavamo tempo e modo per fare ordine e tutto era sotto controllo.

Oggi, invece, il PC e lo smartphone sono testimoni del nostro sempre più crescente disordine digitale. Le mail e le informazioni che riceviamo ogni giorno vanno più veloci rispetto al tempo che abbiamo a disposizione per metterle in ordine e più  materiale digitale abbiamo più siamo esposti ad attacchi che minano la nostra sicurezza.

Stiamo parlando del patrimonio digitale che spesso, fino a quando non ci mettiamo mano, non abbiamo neanche la minima idea di quanto sia importante.

Tutto questo patrimonio a chi andrà quando lasceremo questa terra?

Chi avrà accesso al nostro smartphone, o al nostro computer, quando non ci saremo più? E le password per accedere a tutte queste informazioni?

Ai primi di febbraio il tribunale di Milano ha dato ragione ai genitori di un ragazzo morto in un incidente stradale, obbligando Apple a consegnare i video del ragazzo. E’ la prima sentenza sulla eredità digitale in Italia, e indica che il tema sta diventando molto attuale.

Ecco perchè diventa di vitale importanza fare ordine.Nel libro “Il magico potere del riordino”, Marie Kondo descrive il metodo giapponese da lei creato, che aiuta a riordinare ed organizzare gli spazi domestici (ne hanno fatto anche una serie su Netflix).Questo processo aiuta anche a liberare la mente, abbandonare le cose inutili del passato e  valorizzare maggiormente le cose preziose che si possiedono.Proviamo ora ad applicare lo stesso metodo al nostro spazio digitale.In Svizzera esiste TooYoo, in Spagna Milegadodigital, in Israele Mine e in Italia è nata eLegacy.Sono realtà che utilizzano il metodo di “decluttering digitale”: attraverso l’analisi automatica della nostra casella di posta principale (con la quale ci iscriviamo praticamente a tutto) ci aiutano a venire a conoscenza ciò che abbiamo, quello che possiamo eliminare perché inutile, quello che vorremmo non venisse mai trovato, perché intimo o privato e quello che avremmo piacere  qualcuno potesse trovare un giorno e conservare, come abbiamo fatto noi.

Con TooYoo ed eLegacy, inoltre, possiamo affidare tutto il nostro patrimonio ad uno o più destinatari che possiamo scegliere ora (in vita) e che potranno accedere (grazie al mandato legale post mortem exequendum) a tutti i nostri profili digitali e ricordi che vorremo lasciare.

Niente verrà più perso o lasciato al caso: faccio ordine oggi, con l’aiuto di un inventario automatico e predispongo la mia eredità digitale per chi un domani dovrà occuparsene. E’ un gesto d’amore per chi rimane e che si può fare attraverso un semplice testamento olografo: decidiamo oggi cosa ne sarà del nostro patrimonio, anche quello digitale.