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Una casa per accogliere i parenti dei ricoverati in ospedale

Sarà inaugurata sabato 11 dicembre alle 16 a Rivolta di La Morra. La ristrutturazione è stata finanziata al 50% con fondi Cei dell'8 per mille

     Un’ex canonica inutilizzata è stata ristrutturata e ospiterà familiari dei degenti presso l’ospedale Ferrero. Sabato 11 dicembre, alle ore 16 verrà ufficialmente inaugurata la casa Beato Sebastiano Valfrè a Rivalta di La Morra, ad appena tre chilometri dal nosocomio di Verduno.

    L’idea è partita tre anni fa, come spiega il vescovo di Alba, monsignor Marco Brunetti, «per dare, come diocesi, un messaggio concreto di supporto alla comunità, un’opera-segno capace di ospitare i parenti delle persone ricoverate a Verduno. Quando una persona è malata, soffre tutta la famiglia, ed è nostro dovere offrire luoghi in cui prendersi cura della sofferenza».

    La casa, che ha otto stanze doppie e una singola, può ospitare fino a 17 persone. È stata ristrutturata con una spesa di 720mila euro, finanziati per il 50% dalla Cei tramite l’otto per mille, 150mila euro della fondazione Crc e il resto da Crt, Banca d’Alba e privati.

    Sarà gestita dalla fondazione Santi Lorenzo e Teobaldo, che già gestisce le strutture diocesane di Rodello e Cerretto Langhe, sotto la direzione di Danilo Montrucchio.

    Il beato Sebastiano Valfrè, a cui è stata intitolata la struttura, è nato nel 1629 a Verduno. Entrato tra i Gesuiti, dedicò tutta la vita al servizio dei poveri. Morì a Torino nel 1710. Fu beatificato nel 1834.

fot: ©Marcato-Gazzetta d’Alba