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Nosiglia: Ci manca l’ascolto dell’altro

Ancora un natale nel segno della pandemia. <Ancora una volta ci troviamo ad essere messi alla prova. L’emergenza sanitaria continua, malgrado il grande e doveroso sforzo per le vaccinazioni>, nel consueto appuntamento prenatalizio con la stampa l’Arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, ricorda che gli ultimi due anni hanno fatto emergere molte fragilità, le sacche di povertà sono cresciute coinvolgendo quello che un tempo era il ceto medio, crescono i fenomeni di violenza e intolleranza legati ad un segno forte di disagio. Per Nosiglia <Ci manca un po’ l’ascolto.Troppo presi da noi stessi, dalle nostre idee, rischiamo di chiuderci, di non fare più quello sforzo, così necessario, di capire l’altro, di comprendere la complessità della società in cui tutti viviamo. Invece, il rispetto delle opinioni e il rigore nei comportamenti, individuali e collettivi, è alla base della convivenza!>. Si rivolge allora non solo ai credenti: <oggi più che mai siamo messi alla prova. Abbiamo capito, drammaticamente e rapidamente, che il nostro sistema di vita di prima era fragile e non sostenibile, e forse non ci siamo ancora abituati a comprendere che tutti siamo corresponsabili di noi stessi e del mondo in cui viviamo. La prova consiste proprio in questa capacità di «tenere», di riuscire a continuare ad essere una società civile, in cui ci si ascolta e ci si rispetta, pur avendo idee e convinzioni diverse>.

Taizè e la Sindone

Torino a fine anno avrebbe dovuto essere invasa pacificamente da migliaia di giovani di tutta Europa per il <cammino di fiducia sulla terra>, come si definisce il capodanno di Taizè, ma pur con molta sofferenza gli organizzatori hanno dovuto cambiare il programma. Non un annullamento dell’evento, ma uno sdoppiamento. Realismo, prudenza e attesa sono i tre sentimenti che contraddistinguono questa scelta. Lo ha spiegato don Luca Ramello: se il virus blocca l’incontro di persona, verto non può bloccare la preghiera. Sono state messe in campo tutte le misure di sicurezza, per questo è necessario iscriversi ai vari momenti che scandiranno le giornate dal 28 al 31 dicembre.Quando venne annunciata la scelta di Torino come sede del Pellegrinaggio di fiducia sulla Terra del 2020, l’arcivescovo mons. Nosiglia decise anche di offrire ai giovani che lo avessero voluto un momento di contemplazione della Sindone. Poi l’emergenza sanitaria ha impedito lo svolgimento del 2020, e obbligato a scegliere un cammino in due tappe per il 2021-2022. Ma l’offerta dell’Arcivescovo rimane: nel pomeriggio di giovedì 30 dicembre 2021 alcuni giovani, iscritti ai workshop, potranno anche partecipare a un momento di preghiera in Duomo e contemplare la Sindone. È una opportunità riservata a questi giovani, e ad alcuni invitati in rappresentanza delle istituzioni e delle diocesi italiane. In Cattedrale con l’arcivescovo ci sarà Frère Alois, priore di Taizé.

La preghiera sarà trasmessa in diretta televisiva su TV2000 (canale 28) dalle 17.25 alle 17.50. Viene preceduta, alle 17, da una «anteprima» che illustra il cammino compiuto in questi anni verso l’incontro europeo dì Taizé a Torino, ora fissato nel luglio prossimo. I due momenti di preghiera saranno trasmessi anche sui social @sindoneofficial, @taizetorino e @diocesitorino.

Fra il 28 dicembre 2021 e il 1° gennaio 2022, avrà luogo un incontro in streaming da Taizé e da Torino ma – per i torinesi e i piemontesi – sarà possibile partecipare in presenza, con l’Arcivescovo, mons. Cesare Nosiglia, Frère Alois e con alcuni Frères e di Taizé. Al momento sono circa 500 i giovani iscritti.

Poi, dal 7 al 10 luglio 2022, le Chiese di Torino invitano i giovani europei a venire numerosi a questa nuova tappa del pellegrinaggio di fiducia sulla terra. I partecipanti saranno alloggiati in famiglie e parrocchie della zona, e si incontreranno per preghiere, tempi di scambio e workshops, tra i quali la possibilità di pregare davanti alla Santa Sindone. I giovani che lo desiderano potranno fermarsi qualche giorno a Taizé sulla strada per Torino o dopo l’incontro sulla via del ritorno.

Le preghiere saranno aperte a tutti, mentre i gruppi di confronto e i workshops sono rivolti a quanti hanno tra i 16 ed i 35 anni d’età.

Mercoledì 29/12/2021

20.30: preghiera della sera (con la presenza di Frère Alois)

Giovedì 30/12/2021

9.00: accoglienza.

9.30: preghiera del mattino. A seguire: introduzione biblica, scambio in piccoli gruppi.

12.30: preghiera comune (con una breve lettura biblica, canti meditativi e un tempo di silenzio) Pranzo libero

15.15: Workshop: È possibile dare tutta la tua esistenza per Dio e gli altri? – “Ero straniero e mi avete accolto”: essere solidali con il mondo dei migranti.

17.30: Workshop: È possibile dare tutta la tua esistenza per Dio e gli altri? – Agire insieme per prendersi cura della nostra casa comune.

Cena libera

20.30: preghiera della sera (con la presenza di Frère Alois)

Venerdì 31/12/2021
22.30: ritrovo presso l’Arsenale della Pace di Torino e marcia della Pace con il SERMIG
23.15: arrivo della marcia presso la parrocchia di Maria Regina della Pace (corso Giulio Cesare 80, Torino) e preghiera per la pace animata dai Frères di Taizé (fino alle 24).

La partecipazione a tutte le proposte del programma richiede l’iscrizione online sul sito www.taizetorino.it.