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L’Italia dica no alla guerra e alle armi nucleari. Adesso

L'accorato appello dell'Azione Cattolica, delle Acli di Pax Christi, del Movimento dei Focolari e della Comunità Papa Giovanni XIII

Azione Cattolica, Acli, Movimento dei Focolari, Comunità Papa Giovanni XXIII, Pax Christi firmano insieme un documento per chiedere ancora una volta al Governo no alla guerra e alle armi nucleari. In una nota congiunta ribadiscono: <Siamo impegnati in tanti appelli e iniziative per la pace, per dire no alla guerra, nella condanna dell’invasione russa e nell’attivarsi per il pieno soccorso umanitario e l’accoglienza della popolazione ucraina. Mentre soffiano venti di guerra e di morte, e si affaccia anche la possibilità del ricorso alle bombe nucleari, chiediamo all’Italia di aderire ora, proprio in questi giorni, al Trattato per la messa al bando delle armi nucleari>. L’accorato appello è che il Governo italiano dica adessono alle bombe nucleari sul nostro territorio, a Ghedi e ad Aviano.

Sabato scorso si è svolta a Roma, la manifestazione “Per una Repubblica libera dalla guerra e dalle armi nucleari”, un incontro tra oltre 40 realtà nazionali del cattolicesimo italiano.


La pace ha bisogno di scelte che possono sembrare folli e insensate, ma che in realtà possono scompigliare la ‘logica’ irrazionale della guerra ed evitare la catastrofe.

<Siamo convinti, – sottolineano – come spesso denunciato da papa Francesco e in sintonia con la Campagna “Italia ripensaci”, che non solo l’uso ma anche il possesso di armi nucleari sia assurdo, irrazionale, immorale, illegale, inaccettabile.Decidiamo ora, subito, di aderire al Trattato. Sarà un segnale per tutti in un momento in cui si è adombrata la terribile possibilità di utilizzo di ordigni atomici.
Siamo convinti che ci vuole più coraggio a scegliere la pace che non la guerra.
E questo è il momento>.