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I ragazzi hanno sete di riposte vere

Il vescovo di Novara, Franco Giulio Brambilla, ha invitato gli insegnati di religione ad essere testimoni di una cura più grande

<Il vostro atteggiamento nella scuola deve racchiudere in sé nel medesimo tempo sia l’animo universalista sia l’animo identitario>, in estrema sintesi è il messaggio che il vescovo di Novara, Franco Giulio Brambilla, ha rivolto agli insegnati di religione cattolica sabato scorso a Borgomanero. Il Vescovo ha esortato a vivere quotidianamente la propria professione e l’annuncio al Vangelo tendendo insieme i due aspetti. < Da un lato – ha detto – dovete parlare indistintamente a tutti i giovani che incontrate, così come sono, non come sognate che siano. E’ necessario – ha proseguito – far sì che le differenze diventino includenti e non escludenti. Dall’altro lato è importante guidare i giovani ad un incontro, alla relazione con Geù>. Brambilla ha poi ricordato: <I giovani hanno sete di risposte vere>, rivolgendosi agli insegnanti che hanno come alunni gli adolescenti li ha invitati ad <aiutarli a ricostruire la propria identità. A far sì che il loro io trovi equilibrio con l’io ideale. E più in generale – ha aggiunto – vi chiedo di avere uno sguardo particolare su quei bambini, ragazzi e giovani che nei diversi ordini di scuola in questi ultimi due anni a causa della pandemia non hanno vissuto i ‘riti di passaggio’ della crescita. E’ necessario – ha concluso – che dedichiate a loro un giusto tempo dell’ascolto>.