venerdì 19 Aprile 2024 - Santo del giorno:

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Le ultime parole di Gesù ci interrogano

L'invito a lasciarsi interpellare nel cuore dalle sue parole piene di amore e di donazione

Nei giorni della Settimana Santa è veramente importante per il cristiano concentrarsi sul mistero della Pasqua, che si dipana in modo particolare nel Triduo. Il Giovedì Santo ricorda e attualizza il dono dell’eucaristia e del sacerdozio e il comando del servizio fraterno, rappresentato dalla lavanda dei piedi; il Venerdì Santo l’Azione liturgica che sostituisce la Messa ci rende contemporanei della morte di Cristo in croce; dopo il silenzio del Sabato Santo la veglia pasquale (strutturata in liturgia della luce, della Parola, dell’acqua e dell’eucaristia) fa rivivere la grazia della risurrezione.

Nel suo ultimo libro, Le ultime parole di Gesù, appena pubblicato dalle edizioni San Paolo, attraverso intense meditazioni accompagnate da uno splendido repertorio fotografico di capolavori artistici il cardinale Angelo Comastri commenta il «Testamento Spirituale» del Signore, costituito da quelle che i Vangeli hanno trasmesso come le ultime frasi pronunciate dal Figlio di Dio morente sulla croce.

I riferimenti alle biografie dei santi e dei beati (alcuni dei quali conosciuti personalmente dall’autore, Arciprete emerito della Basilica Papale Vaticana), alla letteratura contemporanea, alle vicende di cronaca, oltre che ovviamente alla Bibbia, rendono il testo accessibile a tutti per una meditazione profonda del mistero della redenzione. Una frase tra le tante mi pare possa indicare un cammino di speranza: «La vita non è un vagare insensato verso una morte certa, ma è il tempo preziosissimo per preparare il biglietto per entrare nella grande festa che Dio ha preparato per coloro che si sintonizzano con la gioia infinita del suo cuore» (158).

L’augurio per ogni credente è di ravvivare la propria fede interiorizzando sempre più nella propria esistenza la vita nuova che Dio ha condiviso con noi attraverso la morte e risurrezione di Gesù accompagnate dall’effusione dello Spirito Santo; per coloro che sono in ricerca o comunque pensosi è di lasciarsi interpellare nel cuore dalle sue parole, piene di amore e di donazione.

*Consulente ecclesiastico piemontese

dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana