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Novarese, l’apostolo dei malati beato da dieci anni

Le iniziative in corso a Casale monferrato. Domani 12 maggio sarà presente anche il card. Matteo Zuppi, presidente Cei

Casale si prepara a celebrare il decimo anniversario della Beatificazione (avvenuta a Roma l’11 maggio 2013)  di monsignor Luigi Novarese, nato in città il 29 luglio 1914 e morto a Rocca Priora (Roma) il  20 luglio 1984.  San Giovanni Paolo II lo definì “L’apostolo degli ammalati” per la sua opera lunga e fruttuosa con al centro malati, disabili e sofferenti.

Venerdì 12 maggio alle 18, nella cattedrale di Sant’Evasio  sarà celebrata una Messa presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana e arcivescovo di Bologna.  Con lui all’altare celebrerà il vescovo di Casale, mons. Gianni Sacchi

E’ prevista una grande affluenza (con una presenza di malati e disabili) che arriveranno dal Piemonte e dalle Diocesi limitrofe. In Cattedrale ci saranno volontari che aiuteranno i malati a superare le difficoltà legate alla antichità della magnifica cattedrale e a trovare la giusta  sistemazione. 

Il ricordo della suggestiva esperienza vissuta in San Paolo fuori le Mura a Roma, l’11 maggio di dieci anni fa, ha spinto generosi pellegrini , con patologie anche consistenti, a raggiungere Casale, affrontando le difficoltà del lungo viaggio: Polonia, Avellino, Roma, Ravenna, oltre a chi farà il viaggio in giornata rientrando a tarda notte. Saranno presenti medici e infermieri, la Croce rossa, per assicurare supporto in caso di eventuali emergenze.

Chi è il beato Novarese

Monsignor Luigi Novarese nacque  il 29 luglio 1914 alla Cascina Serniola e restò orfano di padre a 9 mesi. A 9 anni gli fu diagnosticata una forma all’epoca incurabile e invalidante di Tbc. Dopo 8 anni di sofferenze, nel 1931, venne miracolosamente guarito dopo aver invocato l’intercessione dell’Ausiliatrice e di don Bosco. Decise di dedicare la propria vita agli ammalati. Prese in considerazione l’idea di diventare medico, poi però seguì la vocazione sacerdotale: fu ordinato il 17 dicembre 1938 in San Giovanni in Laterano, a Roma. Diventò così un “medico dello spirito”.

Nel 1941 cominciò a lavorare nella Segreteria di Stato Vaticana, alle dirette dipendenze di mons. Giovanni Battista Montini, il futuro Paolo VI. Nel 1962, ebbe l’incarico dell’assistenza spirituale negli istituti ospedalieri italiani, prima per conto della Segreteria di Stato e poi, dal 1970 al 1977, per la Cei, la Conferenza episcopale italiana.
Monsignor Luigi Novarese, sottolineano alla Serniola, fece tesoro della sua esperienza di malattia e “inventò” un nuovo apostolato che rende le persone ammalate e disabili “apostoli e protagonisti”. Fondò così: la Lega Sacerdotale Mariana (1943); il Centro Volontari della Sofferenza. (1947); i Silenziosi Operai della Croce (1950); i Fratelli degli Ammalati (1952). Al suo fianco, fin dai primi anni, c’era sorella Elvira Myriam Psorulla, che collaborò attivamente nella realizzazione delle opere. Monsignor Novarese morì il 20 luglio 1984 a Rocca Priora (Roma) e nel 2010 venne dichiarato venerabile. Dieci anni fa, l’11 maggio 2013, la beatificazione.

La Mostra dedicata al Beato Luigi Novarese

La Diocesi di Casale celebra il Beato Luigi Novarese con una mostra itinerante della sua vita, che farà tappa nelle varie Unità pastorali. La mostra si compone di  6 grandi pannelli che consentono ai visitatori di  interagire con foto, narrazione, testimonianze video, parole chiave per un  “CruciBeato” interessante per i bambini. Casale è l’argomento centrale della mostra, descrivendo tutte le opportunità formative ricevute dal beato: i luoghi dell’educazione alla fede, le persone che l’hanno accompagnato nel percorso, le situazioni che ne hanno determinato le svolte ed i segni concreti dell’intervento divino.

La mostra sarà inaugurata l’11 maggio nel chiostro della chiesa di San Domenico , in Casale alle  18,30, alla presenza del vescovo mons. Gianni Sacchi e di autorità civili e religiose.

Il programma prevede la permanenza della mostra in San Domenico dall’11 al 15 maggio, poi si sposterà  nella scuola media Negri, ex seminario minore, dal 16 al 19 maggio. Sarà quindi accolta nella chiesa del Valentino dal 17 al 25 maggio. Qui si ricorderà il giorno della sua guarigione miracolosa, avvenuta il 17 maggio 1931, con l’intervento della Madonna Ausiliatrice per intercessione di don Bosco. La mostra rimarrà nell’Unità pastorale n. 1 fino a settembre con una sosta al Santuario di Crea dal 29 luglio al 15 agosto. Verrà comunicato successivamente l’itinerario nelle altre Unità pastorali della Diocesi di Casale

L’invito a seguire l’esempio del beato Novarese espresso dal vescovo di Casale, mons. Gianni Sacchi

.https://www.vitacasalese.it/un-modello-da-imitare-e-un-amico-a-cui-rivolgersi-nella-confidenza-e-nelle-necessita?fbclid=IwAR0pL7faLRSnbVM0THRzv6OBfOCN_hT2bECFM4fYnE3i5SuJIt0FGefVN1c