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Un premio dedicato al bene comune

Dedicato ai martiri di Boves: Antonio Vassallo, don Mario Ghibaudo e don Giuseppe Bernardi. Per non dimenticare

Dare la vita per il bene comune. È’ accaduto a Boves, cittadina alle porte di Cuneo il 19 settembre del 1943, quando si compì la prima strage nazista in Italia dopo l’armistizio. In quel tragico giorno il parroco don Giuseppe Bernardi e il suo vice don Mario Ghibaudo persero la vita per salvare il paese. Con loro c’era Antonio Vassallo, imprenditore, liberale, agnostico, un uomo con un forte senso della comunità dedito al bene comune.

Il Premio

Alla loro memoria è dedicato il premio internazionale Vassallo, Ghibaudo, Bernardi <Operare per il bene comune>, promosso dall’Associazione don Bernardi e don Ghibaudo con la diocesi di Cuneo-Fossano in collaborazione con la Scuola di Pace di Boves e il Sermig.

I Martiri

Due preti e un laico, martiri per il bene comune. Dalla loro testimonianza frutti di pace.

Antonio Vassallo, imprenditore nel settore delle cave, laico, agnostico, sempre disponibile a lavorare per il beme comune. Il 19 settembre sceglie di non fuggire e di andare con don Bernardi a trattare con i partigiani per la liberazione dei tedeschi presi prigionieri dai partigiani. Nonostante l’esito positivo, il comandante nazista Peiper ordina l’eccidio e Vassallo viene ucciso e bruciato.

Don Giuseppe Bernardi, 46 anni, parroco di Boves, dallo scoppio della seconda guerra mondiale chiede incessantemente di pregare per la pace. Poco prima di venire ucciso chiede di pregare sul corpo del tedesco ucciso.

Don Mario Ghibaudo, 23 anni, è il suo giovane viceparroco. Fin da ragazzo sognava di <diventare sacerdote, vivere da sacerdote e morire da sacerdote>. Viene ucciso da un nazista mentre benedice un uomo ferito a morte.

Il Premio

Il premio ha lo scopo di far emergere le varie iniziative verso il bene comune. <Ci sono strade diverse – sottolinea don Bruno Mondino, parroco di Boves – per camminare verso il bene comune, ci auguriamo che vengano presentato tante esperienze. Troppo spesso evidenziamo ciò che manca senza mettere in evidenza ciò che si realizza>.

Il premio si articola in due sezioni (dialogo per il bene comune e dialogo tra le generazioni), possono essere segnalate storie di singoli, associazioni, gruppi, comunità e organismi che lavorano uniti oltre le proprie convinzioni politiche, religiose, ideologiche, sui sentieri della pace, del perdono, della riconciliazione, della ricostruzione sotto il segno della solidarietà, della fraternità, della giustizia e del bene comune>.

Le candidature devono pervenire alla segreteria entro il 31 agosto. La proclamazione dei vincitori avverrà il 19 settembre.

Il bando è reperibile sul sito: www.donbernardiedonghibaudo.it