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Torino.L’Ospedale Sant’Anna apre una camera di supporto e vicinanza alle donne in gravidanza

Un aiuto per il percorso di gravidanza che potrebbero prendere in considerazione l'interruzione di gravidanza

L’Ospedale Ostetrico Ginecologico Sant’Anna di Torino, primo presidio sanitario in Italia per numero di parti (6590 nuovi nati nel 2022) è anche l’ospedale che effettua il maggior numero di interruzioni di gravidanza in Piemonte (2500 nel 2021).

Con il progetto firmato il 31 luglio sarà presente anche una stanza per offrire supporto concreto e vicinanza alle donne in gravidanza, con lo scopo di fornire supporto e ascolto alle donne gestanti, nell’ambito di un più generale percorso di sostegno durante e dopo la gravidanza. Questo in particolare per il supporto verso le donne che vivono momenti di difficoltà e che quindi potrebbero prendere in considerazione la scelta dell’interruzione di gravidanza.

«La convenzione con l’AOU Città della Salute completa il ciclo di iniziative lanciate dal 2020 con lo stop alla RU486 nei consultori raccomandata dalle linee guida Speranza, con la registrazione dei Centri di Aiuto alla Vita presso le Asl e l’avvio del fondo regionale Vita nascente, consacrando il Piemonte come avanguardia della tutela sociale della maternità, che diverse altre regioni italiane stanno prendendo a modello», dichiara l’assessore regionale alle Politiche sociali Maurizio Marrone.

I volontari, scelti tra quelli con maggiore esperienza nell’accompagnamento in gravidanze difficili e formati per l’occasione per il nuovo ruolo, si svolgerà in una stanza dedicata all’accoglienza e all’ascolto. Come infatti affermato da Claudio Larocca, presidente regionale della Federazione del Movimento per la Vita: «I nostri volontari saranno opportunamente formati e, forti della lunga esperienza maturata dai nostri Centri, opereranno con empatia, rispetto e discrezione, accanto alle donne che sono troppo spesso vittime della solitudine, del disagio sociale e della precarietà economica».

L’iniziativa, firmata in presenza dell’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Piemonte Maurizio Marrone, del Direttore generale dell’AOU Città della Salute Dott. Giovanni La Valle, del Direttore Sanitario dell’Ospedale Sant’Anna Dott. Umberto Fiandra e del presidente regionale della Federazione del Movimento per la Vita (FederviPA) Claudio Larocca un’apposita Convenzione tra l'”AOU Città della Salute e della Scienza di Torino” e la “Federazione regionale del Movimento per la Vita (FederviPA)/Centro di Aiuto alla Vita di Rivoli”, non ha però convinto l’opposizione che ha dimostrato rimostranze.


Dal Movimento 5 Stelle la consigliera regionale Sarah Disabato si scaglia contro la giunta regionale piemontese: «Quello di oggi è l’ennesimo attacco della Giunta regionale alla libertà di scelta delle donne. Questo non è un aiuto alle donne, ma una crociata medievale sul loro corpo. Non potenziare i consultori e le strutture pubbliche dedicate alla salute e il benessere delle donne è una scelta politica imperdonabile. Come è una scelta politica quella di sostituire quei presidi con sportelli anti abortisti».