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La lettera del Vescovo di Novara agli studenti

Monsignor Franco Giulio Brambilla indirizza una lettera agli studenti che inizieranno l'anno scolastico 2023/24

Il vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla ha indirizzato un messaggio agli studenti che inizieranno il nuovo anno scolastico 2023/24. La lettera tratta di esilio, istruzione, libertà e comunità, con l’obiettivo di ispirare gli studenti a intraprendere il loro percorso educativo con gioia e impegno.

A seguire il testo completo:

Nei “The Einstein Archives Online” della “Hebrew University of Jerusalem” è
possibile consultare un piccolo biglietto manoscritto del grande fisico tedesco,
naturalizzato statunitense, Albert Einstein (Ulma 1879 – Princeton 1955). Insieme a
una complessa formula matematica, vi si legge in tedesco un breve indirizzo di saluto
che, nel dicembre 1933, egli rivolse agli studenti dell’Università di Princeton, presso
la quale si trovava e dove rimase sino alla morte, a seguito dell’espulsione dalle
università tedesche, nell’aprile dello stesso anno, di tutti i professori di origine
ebraica.
Nel biglietto Einstein scrive: «Sono contento di vivere in mezzo a voi che siete
giovani e felici. Se un vecchio studente potesse in breve dirvi qualcosa, le parole
sarebbero queste: Non considerate mai lo studio come un dovere, ma come
l’invidiabile occasione di conoscere la liberante bellezza nello spirito, per la vostra
gioia personale e a vantaggio della comunità alla quale appartiene la vostra opera
futura» (A. Einstein, Archive, 28-257).
Nel manoscritto si notano tre significative correzioni: l’aggettivo «liberante» è
aggiunto in un secondo momento; anche il riferimento alla «comunità» viene
aggiunto, perché prima Einstein si riferiva più semplicemente a «tutti coloro ai quali
il vostro lavoro sarà dedicato»; l’espressione finale viene modificata, prima egli parla
della comunità «per la quale più tardi lavorerete» e poi della comunità «alla quale
appartiene la vostra opera futura».
Libertà, comunità, la vostra opera, sono tre parole aggiunte da Einstein al suo
biglietto di appunti. Sono bellissime per iniziare il nuovo anno scolastico! Si studia
per prepararsi e dare ciascuno la nostra opera al mondo in cui viviamo; si può
crescere solo se si gusta la liberante bellezza dello spirito nelle lingue, nella
letteratura, nella filosofia, nell’arte, nella storia, nei costumi, nelle scienze, nella
matematica, nella tecnica; si può farlo solamente nella rete della comunità, del noi
sociale, fuori dal quale siamo soli, dispersi e senza volti da guardare e amare.
Bastano queste tre parole, come dice Einstein, “per la vostra gioia personale”.
E per augurarvi di cuore: Buon Anno!

Il vostro vescovo

Franco Giulio Brambilla