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Valore della firma per l’8XMille alla Chiesa Cattolica

L'8 per mille: Una firma che fa bene

Qualunque istituzione umana per poter realizzare i suoi compiti ha necessità di un
minimo di risorse economiche e anche la Chiesa, fin dalla sua origine, ha dovuto
organizzarsi per poter sopperire alle necessità essenziali del suo compito apostolico
e anche per poter svolgere un servizio di carità nei confronti dei più bisognosi.
Troviamo testimonianza di questo soprattutto negli Atti degli Apostoli, ma anche
nelle lettere di S. Paolo. Siamo di fronte ad una comunità inizialmente perseguitata e
magari anche molto povera, ma capace di trovare quanto necessario.
Le cose sono poi certo molto cambiate nel corso dei secoli, in cui la generosità dei
fedeli ha spesso messo a disposizione somme importanti che hanno consentito di
costruire le nostre grandi cattedrali, ma anche chiese, cappelle e strutture pastorali
sparse su tutto il territorio.
La società medioevale ha poi concesso alla Chiesa molti privilegi e ha favorito il
formarsi di un patrimonio beneficiale che consentiva alla comunità cristiana di avere
quanto necessario. Tutto ciò è profondamente mutato una prima volta in epoca
napoleonica con la confisca di molti beni e da noi, dopo l’unità d’Italia, con le leggi
eversive della fine ottocento che hanno privato la Chiesa di gran parte del suo
patrimonio.
A compensazione di questi espropri da allora lo stato Italiano ha iniziato a pagare il
supplemento di congrua” una sorta di assegno alimentare a favore dei parroci che
non avevano più mezzi di sostentamento.
Con il Concordato del 1984 si è giunti ad un accordo importante e migliore in cui lo
Stato ha previsto la possibilità per i cittadini di devolvere l’8 per mille delle imposte
sulle persone fisiche a varie confessioni religiose o allo stato stesso per attività
sociali. E’ una delle poche possibilità che ciascuno ha di orientare l’utilizzo del
gettito fiscale.
Ogni cittadino ha quindi acquisito un compito importante, seppure molto limitato,
di decisione sull’utilizzo delle risorse comuni .
Il sistema dell’8 per mille è nato, come spiegavo sopra, per abolire lo stipendio
pagato dallo Stato ai parroci, ma , riuscendo a contenere molto la spesa per il
sostentamento del clero, la Chiesa Italiana ha anche la possibilità di svolgere

significative azioni caritative che, soprattutto attraverso la Caritas Italiana, hanno un
impatto molto grande nel contrasto alla povertà nel nostro Paese. Le risorse dell’8
per mille, inoltre, consentono anche il restauro e il mantenimento di molte
strutture, essenziali alla nostra azione pastorale, e di molte opere d’arte, che sono
una risorsa per l’economia e l’attività turistica del nostro Paese.
Queste brevi note potrebbero quindi aiutarci a considerare con più attenzione
l’importanza di una firma che può essere davvero fondamentale per la vita delle
nostre chiesa locali, ma anche per il servizio ai poveri e per l’economia complessiva
dei nostri territori.

  • Vescovo delegato Cep per il Sovvenire, vescovo di Acqui Terme

8xMille: una firma che fa bene.

Firmare l’8xMille a favore della Chiesa cattolica è un gesto che contribuisce al sostegno delle sue attività benefiche e sociali. Questo finanziamento aiuta a preservare il patrimonio culturale, sostenere l’istruzione e l’assistenza sociale, promuovere la solidarietà e contribuire al benessere delle comunità locali, fornendo un importante sostegno a iniziative di valore pubblico.

Tutte le informazioni su www.8xMille.it