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Curia Diocesana di Torino, cambia l’organizzazione e il modo di lavorare

Rivoluzione nell'organizzazione della Curia diocesana di Torino

La Curia diocesana di Torino cambierà radicalmente il proprio modo di operare: non sarà più ripartito fra Uffici Pastorali, ma gestito trasversalmente dagli operatori e dai volontari di Curia, insieme alle parrocchie e alle altre realtà ecclesiali, nell’ambito di quattro grandi Aree pastorali: l’Annuncio e la Celebrazione; la Carità e l’Azione Sociale; la Cancelleria; l’Amministrazione.


È un grosso cambiamento. Si propone di lavorare per obiettivi e ambiti pastorali, aggregando attorno a ciascuno i servizi e le realtà ecclesiali che possono meglio convergere e collaborare. La Pastorale giovanile – per fare questo solo esempio – lavorerà in coordinamento con il Seminario Maggiore, unendo i servizi di orientamento vocazionale alle tradizionali iniziative di animazione giovanile.


Il cambiamento fu annunciato dall’Arcivescovo mons. Roberto Repole prima dell’estate con la Lettera pastorale «Quello che conta davvero», ma entra nel vivo in questi giorni con Decreto reso noto giovedì 14 settembre.
Le Aree pastorali saranno guidate da quattro direttori, tre laici e un prete: Morena Savian per l’Annuncio e Celebrazione, Alessandro Svaluto Ferro per la Carità e l’Azione Sociale, Concetta Caviglia per la Cancelleria, don Mauro Giorda per l’Amministrazione. Gli ambiti e i servizi pastorali saranno affidati a coordinatori e referenti, in gran parte confermando i responsabili che già gestivano i vecchi Uffici diocesani: l’elenco completo è pubblicato sull’edizione corrente del settimanale diocesano “La Voce e Il Tempo” e sul sito diocesano www.diocesi.torino.it.