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Focus sulle aziende manifatturiere piemontesi: ottimismo sul settore legno

Il settore legno del Piemonte guarda al futuro con speranza grazie all'Associazione Legno Unione Industriali Torino

Il clima economico nel Piemonte sta mostrando segni di deterioramento secondo i dati provenienti da un’indagine condotta tra quasi 1.200 aziende manifatturiere e dei servizi della regione. Gli indicatori di produzione, ordini ed export stanno diminuendo rispetto a quanto rilevato a giugno, ma non ci sono segnali critici che suggeriscano una recessione imminente. Alcuni dati positivi includono la stabilità dell’occupazione e degli investimenti, l’utilizzo elevato degli impianti industriali, e il modesto ricorso alla cassa integrazione. Tuttavia, si nota un aumento significativo dei prezzi delle materie prime, dell’energia e dei trasporti.

C’è una divergenza tra il settore manifatturiero e dei servizi, con il settore terziario che rimane ottimista, seppur con una maggiore cautela rispetto a giugno. Nel settore manifatturiero, alcuni settori stanno rallentando, come la metalmeccanica, il tessile, la chimica e la gomma plastica, mentre altri, come l’alimentare, l’edilizia, il legno e l’automotive, rimangono in crescita. Nel settore dei servizi, le aspettative sono generalmente positive, tranne nel commercio e nel turismo, che registrano una diminuzione della fiducia.

Nonostante un leggero aumento, l’uso della cassa integrazione rimane contenuto. Torino mostra indicazioni più positive rispetto al resto della regione, con miglioramenti nei dati del settore manifatturiero, in particolare per la produzione e gli ordini. La redditività è positiva, soprattutto nei servizi, ma preoccupa l’aumento dei costi delle materie prime, dell’energia e della logistica. Il risultato più favorevole di Torino è attribuibile in parte ai settori con aspettative più positive, come l’industria automobilistica.

Il settore Legno

Il settore legno nel Piemonte, uno dei pilastri dell’economia regionale, sta affrontando sfide significative nel 2023. Secondo l’analisi dell’Associazione Legno Unione Industriali Torino, il primo semestre di quest’anno ha visto una contrazione del 5,9% nella filiera legno, con una flessione del 12,6% nel macrosistema legno. Questa situazione è stata complicata dal rallentamento del comparto, dall’inflazione e dai tassi di interesse elevati, che hanno portato a una riduzione degli investimenti per il 39% delle imprese. L’85% delle aziende ha dichiarato un aumento dei costi, mettendo a dura prova la redditività del settore.

Tuttavia, c’è luce in fondo al tunnel. Matteo Mazzoni, presidente dell’Associazione Legno Unione Industriali Torino, ha sottolineato che, nonostante la contrazione del 2023, ci sono segnali di ripresa nel settore. «Da qualche mese registro un risveglio dei mercati di Germania e Francia come da tempo non si vedeva e da cui potrebbe giungere l’energia necessaria a farci ripartire – commenta Mazzoni -. Il nostro sistema è normalmente legato alle dinamiche dell’export e vi sono termometri significativi, come ad esempio i volumi produttivi di pallets». Il Piemonte, con la sua vasta superficie boschiva e una rete di piccole e medie imprese ad alto valore aggiunto, è ben posizionato per sfruttare le opportunità nei mercati esteri.

L’Associazione Legno sta giocando un ruolo cruciale nel supportare il settore attraverso questi tempi difficili. Si stanno concentrando sulla promozione dell’eccellenza nel settore e sull’aiuto alle imprese per prepararsi alle sfide future. Inoltre, stanno organizzando un convegno sulla sostenibilità ambientale delle produzioni, previsto per fine novembre. Questo evento è particolarmente rilevante dato l’attuale contesto globale, dove la sostenibilità è diventata un punto focale per molte aziende. L’Associazione Legno è determinata a non solo superare le sfide attuali ma anche a preparare il settore per il futuro. Concentrandosi sulla sostenibilità ambientale delle produzioni e il loro rapporto con le condizioni climatiche e ambientali, stanno lavorando per garantire che il settore legno del Piemonte non solo sopravviva, ma prosperi anche in un mondo in rapida evoluzione.