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Sindaci under 40 in Italia: giovani sognatori pragmatici al servizio delle comunità

Un'indagine Iref-Acli rivela il profilo e le aspirazioni dei sindaci under 40 che però sono in diminuzione

In Italia, la generazione di sindaci under 40 sta perdendo terreno nelle amministrazioni locali, facendo mancare una prospettiva fresca e innovativa di cui molti comuni necessiterebbero. Una recente ricerca condotta dall’Istituto di Ricerche Educative e Formative delle Acli (Iref) ha svelato una serie di dati interessanti sulle nuove leve della politica locale. Ecco i principali risultati emersi dall’indagine.

Profilo dei sindaci under 40

Nel 2022, solamente il 10,1% dei sindaci eletti in Italia aveva un’età compresa tra i 18 e i 39 anni. La ricerca ha rivelato un predominio maschile, con l’82% dei giovani sindaci, ma anche un aumento significativo delle donne laureate (65,5%) rispetto ai loro colleghi maschi (54,5%). È interessante notare che il 40,8% dei sindaci under 40 svolge un’attività di libero professionista, dimostrando la capacità di gestire responsabilità politiche e professionali.

Coinvolgimento politico e priorità

Mentre il 41,2% dei giovani sindaci è iscritto a un partito politico, la stragrande maggioranza (66,4%) è coinvolta in enti di terzo settore o partecipa attivamente a tali attività (70,2%). Questi giovani leader vedono l’esperienza di sindaco come un servizio alla comunità, piuttosto che l’inizio di una carriera politica (29,8%). La loro visione politica è guidata da un forte desiderio di apportare innovazioni e sperimentazioni nei propri comuni.

Distribuzione geografica

Un dato significativo è che nessun sindaco under 40 è stato eletto in grandi centri urbani. L’84,3% di loro amministra comuni con meno di 10.000 abitanti, spesso situati in aree interne con carenza di infrastrutture e servizi essenziali. La prevalenza geografica è nel Nord dell’Italia, con oltre il 68% dei giovani sindaci che operano nel Nord-Ovest o Nord-Est, mentre solo il 12,2% si trova nel Centro e meno del 20% nel Sud e nelle Isole.

Azioni di governo e priorità politiche

I giovani sindaci dimostrano una forte inclinazione ad adottare innovazioni e a partecipare attivamente a iniziative europee. Il 98,1% di loro ha partecipato a bandi relativi al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e altri fondi europei. Le priorità variano da comune a comune, ma spesso includono cultura, turismo, salute e lavoro. Le politiche di inclusione e coesione sociale sono particolarmente rilevanti nel Sud e nelle Isole, con il 66% dei casi, rispetto al 36,5% nel Nord-Est.

Sfide e supporto

Le sfide principali affrontate dai giovani sindaci riguardano la burocrazia, la mancanza di personale e la scarsità di risorse economiche. Tuttavia, questi leader non sono soli nella loro missione. Le reti di supporto provengono principalmente da attivisti di associazioni di terzo settore e amici, mentre il supporto da parte di politici è meno comune. Questo suggerisce la presenza di dinastie politiche locali e connessioni familiari consolidate.

Strategie di governo

Per affrontare le sfide locali, i giovani sindaci preferiscono cercare alleanze con altri sindaci della zona, rivolgersi alle istituzioni provinciali o regionali e coinvolgere il terzo settore e le associazioni di volontariato. Le alleanze con altri partiti o attività di lobbying insieme in ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) sono meno comuni.

I giovani sindaci under 40 in Italia rappresentano una generazione di sognatori pragmatici che desiderano essere utili alle loro comunità, con una forte inclinazione verso l’innovazione e la partecipazione a iniziative europee. Pur affrontando sfide amministrative significative, questi leader emergenti portano un vento di cambiamento nei comuni italiani, che purtroppo sembra pian piano scemare.