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Assegno unico: per le famiglie poco adeguato

E' quanto emerge dall'indagine Eumetra realizzata per il Cisf

Il 67% delle famiglie italiane ritiene “poco” o “per niente” adeguata la cifra dell’assegno unico rispetto alle necessità, mentre 5 è il voto dato su scala 0-10 agli interventi dello Stato in favore della famiglia.

Sono alcuni risultati emersi dall’ultima Indagine EUMETRA basata su un campione di più di 2mila famiglia con figli, realizzata per il CISF (Centro Internazionale Studi Famiglia) e diffusi in esclusiva in allegato al CISF FAMILY REPORT 2023. Fisco e politiche per la famiglia, disponibile in libreria.

Nell’indagine, effettuata tra settembre e ottobre 2023 da Eumetra Srl, spicca come il 41,6% delle famiglie ritenga che l’aiuto dei nonni sia il più importante per sostenerle durante i primi anni della vita dei figli; numeri che, se uniti al 64,7/56,5% di coloro che ritengono che “stipendio adeguato” e “lavoro stabile” siano importanti per diventare genitori, spiegano le principali ragioni di una natalità che stenta a decollare.

Il report, pubblicato in occasione della Manovra finanziaria 2024, affronta – a più mani – il nodo delle politiche pubbliche a sostegno della famiglia in Italia e offre nuove evidenze empiriche sulla centralità della famiglia per la società e sull’opportunità e necessità di progettare politiche pubbliche per la famiglia.

Natalità, fisco, sostegni finanziari, servizi di assistenza, politiche di conciliazione, misurazione d’impatto delle politiche, protagonismo delle famiglie: le politiche familiari del nostro Paese sono rimaste per decenni sostanzialmente ferme, all’interno di un dibattito sociale, culturale e politico spesso molto intenso, polarizzato e spesso ideologico, ma lungamente “ricco di parole, povero di fatti”.

Questi ultimi anni, però, sembrano aver trovato un’accelerazione positiva, e sono state introdotte modifiche legislative che paiono finalmente strutturali (una su tutte, l’introduzione dell’Assegno Unico e Universale per i figli, nel 2021), ma proprio perché innovative rimangono ancora molto flessibili e mutevoli, soprattutto a causa delle risorse economiche che i decisori pubblici spesso promettono e altrettanto sovente non riescono a trovare.