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Uniti nel Dono. Don Aguilar, una guida sociale e spirituale per gli anziani

Nella piccola comunità, il parroco Don Orlando offre un supporto tangibile agli anziani, combattendo la solitudine con affetto e azioni concrete

Nel piccolo comune di Perosa Argentina, poco più di 3000 abitanti, Don Orlando Aguilar emerge come una figura chiave nel fornire non solo supporto spirituale, ma anche umano e pratico alle persone anziane. La sua dedizione è evidente nelle attività della parrocchia, che si inserisce perfettamente nella campagna “Uniti nel Dono” della CEI, un appello alla solidarietà e all’aiuto reciproco.

Don Orlando Aguilar, parroco di Perosa Argentina, condivide la sua visione sulle sfide affrontate dagli anziani nella solitudine e nell’invecchiamento. «Siamo qui per offrire un sostegno che va oltre le messe e le preghiere. Gli anziani hanno bisogno di affetto e di sentirsi parte di una comunità», afferma.

L’operato di Don Orlando varia dalle situazioni, come varie sono le condizioni di vita degli anziani. «Visito e benedico le case di coloro che hanno la fortuna di poter vivere ancora per conto loro. Si tratta di una fortuna se pensiamo alla loro indipendenza, ma ha spesso il rovescio della medaglia della solitudine. In alcuni luoghi, come Villar Perosa, ci sono strutture come “La Vecchia Signora”, una struttura privata. Nonostante il comfort che offrono, molti anziani preferirebbero rimanere nelle proprie case, ma spesso ciò non è possibile a causa delle limitazioni legate all’età e alla salute».

«Don Orlando passa spesso a trovarci, è ormai uno di famiglia. Ci prendiamo un caffè, facciamo due chiacchiere. Passo una giornata diversa dal solito. Vivo da solo e ormai neanche più la TV mi fa passare il tempo», afferma M.B., 87 anni. Il tempo che non passa, una tematica silenziosa e dolorosa. Nel 2020 le persone anziane che vivevano sole erano 2.5 milioni, circa il 4% della popolazione complessiva. Si conta che entro i prossimi 25 anni questo dato andrà ad alzarsi portando i futuri anziani soli a 3,6 milioni, il 6% della popolazione.

«La visita del parroco alle case degli anziani è un momento importante. Alcuni anziani hanno una rete di parenti o amici che li supportano, ma altri non hanno nessuno e aspettano con ansia queste visite mensili – afferma Don Orlando -. La chiesa svolge un ruolo cruciale nel fornire conforto e una connessione emotiva a coloro che possono sentirsi isolati».

Importante anche il coinvolgimento dei giovani della comunità in azioni concrete che permettono agli anziani soli di vivere le festività in compagnia: «Durante le festività vengono portati doni come panettoni e i ragazzi dell’oratorio organizzano momenti di gioia e festività. Anche le visite durante eventi come il carnevale o il Natale, con messe più allegre e attività divertenti, contribuiscono a distogliere gli anziani dalla monotonia quotidiana».

La signora G.M, 76 anni, sottolinea: “Don Orlando rende la vita colorata. Senza di lui, il Natale passerebbe inosservato. Siamo anziani qui e a volte ci dimentichiamo persino che giorno è – ci confida sorridendo la signora -. Aspettiamo le visite dei giovani, ci portano un pezzo di panettone, ci invitano alla Messa di Natale. È un bel giorno di festa».

“Uniti nel Dono” è la campagna della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) che promuove la solidarietà attraverso la donazione è un’iniziativa volta a sostenere progetti sociali, educativi e di assistenza, unendo la comunità cattolica nella generosità per aiutare chi è in difficoltà. Nel 2022, le offerte per i sacerdoti hanno raggiunto poco più di 8,4 milioni di euro, ancora lontani dai 514,7 milioni necessari per garantire una remunerazione adeguata a tutti i sacerdoti delle 226 diocesi italiane.

Anche a questo, il sostentamento degli anziani, contribuiscono i fondi della campagna CEI. Un aiuto ai parroci come Don Orlando, la quale presenza e iniziative della parrocchia hanno un impatto tangibile sulla vita di coloro che altrimenti potrebbero sentirsi trascurati e soli.

«La Chiesa non offre solo supporto spirituale, ma cerca anche di alleviare il disagio pratico degli anziani. Non dobbiamo giudicare chi lascia soli gli anziani, perché le situazioni sono tante, c’è chi vive lontano e chi non riesce ad essere spesso presente. Non spetta a noi giudicare – conclude Don Orlando Aguilar -. Dobbiamo però ricordarci che spesso questi anziani non hanno necessità di cose pratiche, ma hanno necessità di affetto».

Per partecipare e sostenere questa causa, è possibile effettuare donazioni sul sito www.unitineldono.it e iscriversi alla newsletter mensile per rimanere informati sulle storie di sacerdoti e comunità che fanno la differenza in tutta Italia. A seguire il file con le informazioni fiscali per la donazione e il QR Code alla pagina di donazione.