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Unioncamere Piemonte. Il quadro demografico ed economico del Piemonte

Gian Paolo Coscia confermato come Presidente di Unioncamere Piemonte

A fine 2022, la regione del Piemonte contava circa 4,2 milioni di residenti, evidenziando una diminuzione di circa 15 mila unità rispetto all’anno precedente. Questa tendenza negativa nel numero dei residenti era già in corso dal 2013, principalmente a causa di una dinamica demografica sfavorevole caratterizzata da un eccesso di decessi rispetto alle nascite. Questi sono alcuni dei dati che dichiara Unioncamere Piemonte nel suo recente report.

La combinazione di un’alta speranza di vita e bassi tassi di fecondità ha portato a uno sbilanciamento demografico, con circa 220 anziani ogni 100 individui sotto i 15 anni. Il tasso di dipendenza strutturale, che riflette il carico sociale ed economico della popolazione in età attiva, è del 61,7%, indicando uno squilibrio significativo.

Queste dinamiche demografiche presentano sfide significative per il futuro del mercato del lavoro piemontese. L’Istat prevede che entro il 2042, la quota della popolazione in età lavorativa scenderà al 55%, mentre quella in età non lavorativa salirà al 45%.

Dal punto di vista dell’occupazione nel 2022, si è registrato un miglioramento nel mercato del lavoro piemontese, con un aumento dell’1,0% nel numero di occupati rispetto al 2021 (1.785 mila occupati). Le persone in cerca di lavoro sono diminuite del 11,2%, raggiungendo quota 124 mila. Il tasso di occupazione è salito al 66,3%, mentre il tasso di disoccupazione è diminuito al 6,6%.

Il contesto economico ha visto nel 2022 una fase espansiva per il Piemonte, con un Prodotto Interno Lordo regionale superiore a 144 miliardi di euro, rappresentando il 7,7% della ricchezza nazionale. Questo risultato è stato influenzato da un indice dei prezzi al consumo che, nel 2022, ha registrato un aumento del 7,5%.

La crescita del PIL (+6,2%) è stata trainata dalla spesa delle famiglie e dagli investimenti fissi lordi, mentre la domanda estera netta ha contribuito negativamente. I macrosettori hanno visto un aumento del valore aggiunto in tutti i comparti, con una crescita particolarmente significativa nelle costruzioni (+11,1%) e nell’industria (+8,0%).

Nell’ambito della sfida della digitalizzazione, le imprese piemontesi stanno progressivamente adottando tecnologie innovative. Tuttavia, il dato che solo il 6% utilizza software di gestione delle relazioni con i clienti (CRM) e che l’intelligenza artificiale è presente solo in 2 casi su 100, sottolinea la necessità di un maggiore impegno in questo settore.

Infine, Gian Paolo Coscia è stato confermato come Presidente di Unioncamere Piemonte per il prossimo triennio, con un impegno dichiarato verso lo sviluppo delle infrastrutture, l’innovazione, l’ambiente e l’internazionalizzazione a supporto delle imprese e dei territori.