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Fism: I bambini sono l’antidoto al pessimismo

Domenica 4 febbraio si celebra la Giornata Nazionale per la Vita

La FISM, Federazione Italiana Scuole Materne, non fa mancare la sua voce – a nome di circa novemila realtà educative frequentate in Italia da quasi mezzo milione di bambini – in occasione della Quarantaseiesima Giornata Nazionale per la Vita, il prossimo 4 febbraio. Ed è una voce in piena sintonia con la riflessione “La forza della vita ci sorprende” svolta dal Consiglio Episcopale Permanente della Cei e che – con tutta la Chiesa in Italia – ribadisce la richiesta a dichiarare “l’impossibilità morale e razionale di negare il valore della vita, ogni vita”, nella consapevolezza come ha detto Papa Francesco che “il grado di progresso di una civiltà si misura dalla capacità di custodire la vita, soprattutto nelle sue fasi più fragili”. “Per una Federazione non profit, nata cinquant’anni fa, che proprio al segmento della vita Zero-Sei anni dedica le sue energie e la sua passione, ciò costituisce un impegno quotidiano – di educazione per la vita e alla vita – e riguarda tutti i bambini” , si legge in una nota firmata dal presidente nazionale Giampiero Redaelli secondo il quale anche “l’inverno demografico che pare non finire dovrebbe favorire la tutela della vita nascente”. “Attraverso l’attività educativa e didattica proposta nei nostri servizi educativi, ci si accorge ogni giorno della sorprendente vita di ciascuna bambina e ciascun bambino che irradia gioia, curiosità, capacità e persino competenze imprevedibili”, continua il testo. E ancora “Sono loro la speranza e il segno tangibile che oggi è ancora possibile sognare e prefigurare un mondo più giusto, più umano e più bello, nonostante le conseguenze negative di pandemie, guerre, crisi economiche, sulla nostra società, che hanno pure alimentato paura, insicurezza, individualismo”. “Proprio i bambini” – conclude Redaelli “costituiscono il vero antidoto al diffuso pessimismo, allo sconforto, alle solitudini”. L’invito finale è quello di lasciarsi guidare da loro e “a non lasciarli soli nel desiderio di vivere in un mondo più giusto e bello, non dimenticando” – conclude la nota – “tutti i bambini ai quali, a causa delle guerre e di tante forme di crudeltà vengono negati i valori fondamentali, viene negata la Vita: a ciascuno di loro la nostra vicinanza attraverso la preghiera e gli sforzi tesi a promuovere dai più piccoli agli educatori iniziative per la pace”.