Paolo Curtaz si racconta per la prima volta. Nella forma del dialogo con Natale Benazzi, il noto teologo e scrittore racconta sua storia personale, dalla prospettiva di una costante, sempre presente: la dedizione alla Parola di Dio come filo rosso che ha accompagnato il tempo della sua vocazione sacerdotale, la crisi della stessa, con l’abbandono dell’attività ministeriale, e la seguente opera di evangelizzazione attraverso le proposte di lectio divina, gli incontri personali e i media.
«Sicuramente questo è il libro più impegnativo che io abbia mai scritto, perché parlo di me – o meglio – di quanto la mia ricerca di Dio e la Parola abbia attraversato tutta la mia vita piuttosto complessa – spiega l’autore – Ho trovato il mio posto, una sorta di terra di mezzo. Troppo laico per i preti, troppo prete per i laici, a cavallo fra due mondi che non dovrebbero rimanere in alcun modo distinti».
La Parola di Dio, infatti, è sempre rimasta nel percorso di Curtaz l’elemento di continuità, cui negli ultimi anni si è aggiunto anche il tema della sofferenza, offrendo una visione ulteriore in questo suo, che si rivela ormai quale vero e proprio cammino vocazionale alla ricerca dell’essenziale. Un libro che non è semplicemente un’autobiografia, ma l’offerta di una lettura della fede moderna e capace di parlare ben oltre i confini della stessa comunità credente, anche a tutti coloro che sono in cerca di una strada non scontata per la loro vita.
LA PAROLA MI RACCONTA, EDIZIONI SAN PAOLO 2024, PP.159, EURO 15,00
