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Gesù raccontato ai giovani

In un libro le catechesi con i più giovani di Roberto Repole, Arcivescovo di Torino

Tutti i testi delle Catechesi tenute l’anno scorso dall’Arcivescovo Repole per i giovani delle diocesi di Torino e Susa sono raccolti nel volume «Gesù raccontato ai giovani – Cinque pagine di Vangelo» (ed. Queriniana, Brescia 2024, 128 pagine, 10 euro), un’agile pubblicazione che giunge in questi giorni nelle librerie.

Sono le Catechesi pronunciate a cavallo fra il 2022 e il 2023 nel Duomo di Torino in forma di Lectio Divina. Costituiscono la prima tappa del dialogo che Repole ha voluto avviare con i giovani fin dall’inizio del suo ministero, per rispondere alla domanda fondamentale: cosa ha che fare la vicenda di Gesù con la nostra vita?

Ora che le Catechesi del primo anno sono raccolte in volume, possono essere lette o rilette dai giovani, ma si rivolgono anche al pubblico degli adulti, là dove affrontano i grandi interrogativi dell’esistenza umana: il senso della vita, della sofferenza, della sconfitta, della morte. Questi i temi sviluppati durante gli incontri dell’anno scorso, adatti a tutte le età.

La Catechesi di Repole nasce dalla convinzione che oggi esista un grande vuoto di conoscenza dei contenuti della Fede cristiana. E che anche la conoscenza del Vangelo non sia affatto scontata. Di qui gli appuntamenti con i giovani, perché conoscano Gesù e possano trovare in lui le risposte agli interrogativi della vita. L’intero episcopato di Repole può essere letto nella prospettiva di portare l’attenzione su Gesù.

Se in questo 2024 le Catechesi si svolgono nella chiesa torinese del Santo Volto e sono dedicate ai grandi incontri di Gesù (con la Maddalena, con Pietro, con il paralitico…), l’anno scorso gli appuntamenti si tenevano in Duomo. Furono serate dedicate a meditare la passione, la morte e la risurrezione di Gesù: i contenuti del volume fresco di stampa.

«Prendendo spunto delle meditazioni vissute con i giovani – scrive Repole – ho rielaborato e riscritto gli appunti per farne dei testi di facile lettura, composti da una breve presentazione del brano evangelico e da una attualizzazione dei contenuti, pensando soprattutto alla dimensione esistenziale dei giovani, ai desideri e ai problemi che essi affrontano, alle loro possibili paure e alle loro solitudini. Gesù, qui ‘raccontato ai giovani’. mostra in queste pagine la sua straordinaria capacità di rivoluzionare la vita di chi si mette in ascolto e gli va incontro».

Se il brano dell’ultima cena (Matteo 26,17-30) apre il libro di Repole con la questione dell’amore donato a tutti (addirittura a Giuda, il traditore), la seconda meditazione, dedicata alla crocifissione di Gesù fra i due malfattori (Luca 23,35-43), mette a tema la pazienza di Gesù di fronte al ladrone che lo sfida a scendere dalla croce: è la pazienza di Dio che non rimuove la sofferenza, ma sa che questa sofferenza sarà sconfitta insieme a quella di ogni essere umano.

Segue il racconto della morte di Gesù (Matteo 27,45-53), con una meditazione sull’esperienza del fallimento e delle ore buie nella vita dell’uomo: è la notizia che il Figlio di Dio conobbe la sofferenza prima di noi. Dunque non siamo soli, Gesù si fa presente nel momento delle nostre sofferenze.

Un intermezzo, dedicato al racconto della risurrezione quale fondamento che sostiene la vita degli uomini, introduce alle ultime due meditazioni: la definitiva promessa di Gesù dopo la risurrezione («Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo», Matteo 28,20) e la contemplazione dell’Ascensione al cielo (Luca 24,45-53). Gesù sale al Padre per prepararci un posto di felicità senza fine, come ha promesso.

Il libro può essere utilizzato per la lettura personale oppure come strumento per la formazione all’interno di gruppi o come traccia di riflessione durante i ritiri spirituali.

Alberto RICCADONNA