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Distretto Barolo, rinnovato il protocollo d’intesa

Prorogato fino a fine 2026 l'accordo che lega Opera Barolo, Città di Torino, fondazioni bancarie e UIEPE per l'erogazione di servizi alle persone in difficoltà

Distretto Barolo Torino

È stato rinnovato il protocollo d’intesa che impegna Opera Barolo, Città di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e UIEPE (Ufficio interdistrettuale esecuzione penale esterna) a proseguire per un altro triennio (fino al 31 dicembre 2026), il lavoro comune svolto a sostegno delle attività di welfare territoriale ospitate negli edifici e negli altri spazi che costituiscono il Distretto sociale Barolo. Si tratta di un ecosistema di servizi assistenziali, sociali, educativi e anche culturali al servizio della città, con l’obiettivo primario di dare risposte concrete alle persone più vulnerabili e che, lo scorso anno, ha celebrato il Bicentenario dalla nascita del suo primo nucleo, il Rifugio per le donne “pericolanti”, istituito per volontà della marchesa Giulia di Barolo.

Il Distretto è una “cittadella della solidarietà” che occupa a Torino 19mila metri quadrati tra le via Cigna e Cottolengo, in cui operano 17 enti assistenziali e oltre 500 operatori e volontari. I servizi erogati anno dall’accoglienza all’assistenza sanitaria, alla formazione, alla distribuzione di aiuti alimentari e beni di prima necessità; tra i destinatari donne in difficoltà, giovani fragili, detenuti, migranti e persone che vivono in condizione di marginalità.

Con la sottoscrizione del protocollo, l’Opera Barolo si impegna a destinare stabilmente e gratuitamente, tramite lo strumento del comodato d’uso o altre forme, il complesso immobiliare del Distretto. Gli altri firmatari, ognuno in base alle proprie competenze, concordano di collaborare con l’Opera Barolo nel sostegno progettuale del Distretto sociale, allo scopo di valorizzarne il ruolo nel sistema di welfare cittadino e di seguirne l’evoluzione e la capacità di adattarsi al mutare dei bisogni emergenti.

Inoltre, in relazione ai progetti presentati dall’Opera Barolo, le fondazioni di origine bancaria firmatarie dell’accordo e le istituzioni potranno collaborare allo sviluppo definendo la tipologia di contributo da mettere a disposizione, valutando altresì l’opportunità di erogare risorse destinate all’adeguamento strutturale e allo sviluppo di nuovi servizi integrati.

E ancora, attraverso il lavoro del tavolo istituzionale istituito nel 2017, concordano di proseguire nell’individuazione dei bisogni della città e nella definizione, con l’Opera Barolo, delle migliori modalità di impiego delle risorse destinate al Distretto sociale e nello sviluppo di progetti.
Tra gli altri impegni assunti dai firmatari dell’intesa, quello di creare sinergie ed elaborare un modello di intervento che possa essere esportabile in altre realtà territoriali, coerente con le politiche abitative e di coesione sociale definite dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino, comprese, nell’ambito del welfare culturale, le iniziative di divulgazione e sensibilizzazione artistica.