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Santuario Madonna delle Nevi di Machaby riapre dopo i restauri

Domenica 5 maggio l’inaugurazione con una celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Monsignor Franco Lovignana, vescovo di Aosta.

Santuario Madonna delle Nevi di Machaby

Il Santuario Madonna delle Nevi di Machaby riapre le sue porte alle famiglie di Arnad e di tutta la Val d’Aosta, dopo i lavori di restauro. L’inaugurazione è prevista per domenica 5 maggio, alle 10, con una celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Franco Lovignana, vescovo di Aosta.

Collocato a circa 700 metri di altitudine tra i boschi di castagno del vallone di Machaby, non lontano dall’abitato di Arnad, il santuario fu costruito nel 1687 sulle spoglie di una chiesa trecentesca. L’attuale, imponente intervento di restauro ha richiesto due anni, dal 2021 al 2023. Il progetto è stato reso possibile grazie a una importante sinergia di finanziamenti e a un impegno davvero corale.

Per il Santuario Madonna delle Nevi di Machaby una cordata di benefattori

Per l’avvio dei lavori ha avuto un ruolo fondamentale la Fondazione CRT che, con il bando Santuari e Comunità – Storie che si incontrano a favore delle Diocesi del Piemonte e della Valle d’Aosta, ha dato un contributo di 225 mila euro. La Diocesi di Aosta è intervenuta con altri due importanti filoni di finanziamento. Il primo è giunto dalla Conferenza Episcopale Italiana, che con parte dei fondi derivanti dall’ 8×1000, ha destinato all’opera 310.500 euro. Il secondo è della Regione autonoma Valle d’Aosta, che grazie alla legge regionale 27/1993, ha stanziato 300 mila euro. Il Comune di Arnad ha invece versato 30 mila euro.

L’Associazione “Lo Doil”, l’Oratorio di Arnad e l’Oratorio “Giovanni Paolo II” di Donnas, hanno fatto la loro parte con una campagna di valorizzazione del sito e sensibilizzazione sulle diverse fasi delle opere.

La supervisione di Soprintendenza e Ufficio dei Beni culturali

Tutti i lavori si sono svolti sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta. Fin dalla progettazione e in tutti i passaggi di realizzazione pratica e amministrativa, la supervisione è invece spettata all’ Ufficio Beni culturali ecclesiastici ed Edilizia di Culto della Diocesi di Aosta nella persona della sua direttrice: Roberta Bordon.

Le operazioni di recupero strutturale e architettonico non sono state semplici per la collocazione del Santuario. L’arch. Joelle Clusaz, affiancato dall’arch. Giuseppe Mainardi, ha diretto i lavori, mentre il geom. Giorgio Nadalin ha coordinato la sicurezza.

Per il Santuario Madonna delle Nevi di Machaby un risanamento completo

Il restauro è stato completo e ad ampio raggio. Si è proceduto al rifacimento e al consolidamento delle coperture, al risanamento degli intonaci interni ed esterni delle pareti perimetrali, al restauro dei materiali lapidei sia interni che esterni – colonne, cornici, mensole, stipiti, pulpito, balaustre – che rappresentano una caratteristica identificativa del santuario. Si è poi passati al restauro integrale del campanile con il recupero dei vecchi orologi e degli ornati, alla realizzazione dell’ intercapedine esterna per la risoluzione dell’umidità di risalita, alla sistemazione del pavimento sotto il porticato, al consolidamento della parete esterna dei Misteri del Rosario che circonda il santuario. Il ripristino della facciata ha quindi permesso di riportare in luce le antiche e delicate pitture settecentesche.

È stata prestata la dovuta attenzione anche alle zone di servizio. La tettoia per il riparo e il ristoro dei pellegrini, posta su un lato del piazzale antistante il santuario, è stata riparata. Sono stati poi aggiunti panchine e pannelli illustrativi. Sono stati infine allestiti servizi igienici per persone con disabilità al piano terreno della casa del Pellegrino, edificio di proprietà parrocchiale in prossimità del Santuario.

Prossimo il restauro delle cappelle dei Misteri del Rosario

La valorizzazione del sito è destinata comunque a proseguire. Per le prossime settimane è già in programma l’apertura del cantiere di restauro delle pitture e degli intonaci delle cappelle dei Misteri del Rosario. La serie di interventi avrà luogo grazie a un’azione di fundraising promossa in collaborazione tra il Comune di Arnad e l’Associazione “Lo Doil”, che tra l’agosto e il dicembre 2023 ha fruttato 26.700 euro. A questa somma si aggiungeranno poi ulteriori stanziamenti di Fondazione CRT.

La cerimonia d’inaugurazione del Santuario

Domenica 5 maggio, dopo le messe delle 8 e della 9, la celebrazione delle 10, presieduta da mons. Franco Lovignana, sarà accompagnata dalla cantoria della parrocchia di Arnad e dal coro della Parrocchia di Verrès, che costituiscono insieme a Issogne un unico complesso parrocchiale. Subito dopo la messa solenne, prenderà il via l’inaugurazione del santuario, splendido rifugio di contemplazione e spiritualità.