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Comunicare la fede in un mondo che cambia

L’incontro promosso da UCSI – Unione Cattolica Stampa Italiana - Piemonte ha coinvolto giornalisti, comunicatori, blogger e influencer digitali riuniti al Santuario della Madonna dei Laghi di Avigliana, domenica 28 aprile 2024.

I partecipanti all'incontro UCSI sui nuovi linguaggi della fede

Il coinvolgente intervento di Pier Giuseppe Accornero, figura autorevole nel mondo ecclesiastico e nell’ambito giornalistico, insieme alla profonda erudizione di Paolo De Martino, responsabile del Settore Apostolato Biblico della Diocesi di Torino, unita alla capacità narrativa di Patrizio Righero, direttore del settimanale Vita Diocesana Pinerolese, e alla stimolante commistione tra scienza e fede di Alessandro Ginotta, presidente di UCSI Piemonte, hanno costituito gli elementi chiave di un incontro che ha suscitato un notevole apprezzamento da parte del pubblico presente, fin dalle prime fasi, coinvolto attivamente nella discussione.

La ricerca di una spiritualità separata dalla liturgia

Le vocazioni stanno diminuendo, il numero dei fedeli che frequentano le funzioni religiose sta calando drasticamente (attualmente il 19% degli italiani), mentre le organizzazioni di volontariato hanno perso 1 milione di volontari negli ultimi 7 anni. Tuttavia, secondo Alessandro Ginotta, si osservano fenomeni in controtendenza, come il crescente interesse per i temi spirituali, con siti web dedicati che registrano un aumento di traffico. Anche giornali come Avvenire stanno ottenendo risultati migliori rispetto alle testate generaliste. Si potrebbe ipotizzare che le persone cerchino una spiritualità separata dalla liturgia. Come possono intervenire Chiesa, giornalisti, influencer cristiani, e letteratura, in questo scenario complesso?

La buona notizia per l’uomo contemporaneo

Don Pier Giuseppe Accornero, assente per motivi di salute, ha comunque inviato un messaggio nel quale ha criticato l’approccio di molti colleghi, suggerendo l’uso di un linguaggio più semplice ma appropriato. Patrizio Righero ha presentato l’esperienza del collettivo Inkiostri, che, ispirandosi ad autori come J.R.R. Tolkien, C.S. Lewis, Chesterton e altri, esplora il genere fantasy per offrire, soprattutto ai più giovani, un approccio letterario e culturale ai temi della fede. Alessandro Ginotta ha portato la sua esperienza di influencer cattolico e, con la sua rilettura della Creazione dell’universo in chiave scientifica e spirituale, ha suggerito una strada per aiutare i più giovani ad avvicinarsi con passione e interesse. Paolo De Martino, attraverso un affascinante percorso tra vari passaggi biblici interconnessi, ha concluso con un intenso appello: “Lasciamo che lo Spirito ci guidi in mare aperto per essere testimoni di un amore che ha rivoluzionato la nostra vita”, invitando tutti, non solo vescovi, preti e diaconi, a diventare il “quinto Vangelo”, una buona notizia per l’uomo contemporaneo.