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Pellegrinaggio Torino-Superga verso la Madonna delle Grazie

Il cammino nel segno della pace è in programma per domenica 19 maggio, a partire dalle 8.30. La recita del rosario, canti e letture scandiranno le tappe dell’itinerario. Il messaggio di mons. Repole.

Pellegrinaggio Torino-Superga

Sarà un cammino di preghiera, personale e comunitario. Il pellegrinaggio Torino-Superga sino alla Madonna delle Grazie è in programma per domenica 19 maggio, a partire dalle 8.30. Il percorso si snoderà per le vie della città e lungo la collina, dalla Basilica di Maria Ausiliatrice e con arrivo a Superga. La recita del rosario, canti e letture scandiranno le tappe dell’itinerario.

Promosso dall’Associazione parrocchia San Pellegrino, dalla parrocchia Santa Giulia e realizzato in collaborazione con altri movimenti ecclesiali, gruppi, associazioni e parrocchie della Diocesi di Torino, il pellegrinaggio è alla sua 31° edizione.

Pellegrinaggio Torino-Superga: un gesto di preghiera

L’intenzione che anima i promotori è quella di compiere un gesto di preghiera, come ha chiesto il Papa, per la fine della guerra in Ucraina, in Terra Santa e in tante altre parti del mondo. Si ricorderanno e affideranno alla “Madonna delle Grazie” tutte le vittime delle guerre e delle numerose altre tragedie che oggi colpiscono i più deboli, gli indifesi, gli emarginati, gli ultimi.

“Su questa terribile notte di sofferenza e di morte sorga presto una nuova alba di speranza! – ha esortato papa Francesco nel suo appello alla pace – Si scelga la pace. Si smetta di mostrare i muscoli mentre la gente soffre. Per favore, per favore: non abituiamoci alla guerra, impegniamoci tutti a chiedere a gran voce la pace, dai balconi e per le strade! Pace! Chi ha la responsabilità delle Nazioni ascolti il grido di pace della gente. Fratelli e sorelle, lasciamo entrare la pace di Cristo nelle nostre vite, nelle nostre case, nei nostri Paesi!”.

Mons. Repole: la preghiera serve

Proprio per implorare la pace si muove il pellegrinaggio, sulla scia delle parole di Bergoglio e dell’arcivescovo di Torino, mons. Roberto Repole. “Carissimi – l’arcivescovo di Torino ha voluto rivolgere un messaggio proprio ai partecipanti al cammino – Vedete bene che l’anno è trascorso senza spegnere la drammatica guerra che insanguina l’Ucraina, per la quale avevate tanto pregato l’anno passato e per la quale state tornando a pregare. Dodici mesi sono trascorsi portando addirittura nuove guerre nel mondo, anche nell’amata e martoriata Terra Santa. Potrebbe assalirvi ed assalirci il dubbio: serve davvero la preghiera? Ecco, io credo che proprio nel vostro andare a Maria ci sia una delle indicazioni più importanti sul senso della preghiera cristiana, che è innanzi tutto la consapevolezza del primato di Dio nel mondo”.

Pellegrinaggio Torino-Superga, nel segno della pace

“Di fronte alle prove della vita, anche a quelle più grandi, Maria sembra ripeterci le parole che ascoltò dall’Angelo nel giorno dell’annunciazione: nulla è impossibile a Dio – ricorda l’arcivescovo – C’erano ostacoli che le sembravano insuperabili, però Maria ebbe fiducia e questo suo affidamento semplice cambiò per sempre la storia del mondo. Accadde l’inimmaginabile. Sì, nulla è impossibile a Dio, davvero nulla, neppure il dono della pace in questo tempo che a noi sembra così oscuro. Vi auguro, carissimi amici, di sentire vostra la fede di Maria ed in questo spirito compiere il vostro pellegrinaggio, nel quale vi chiedo di sentirmi davvero molto presente e partecipe.

Pellegrinaggio Torino-Superga: paradigma del cammino della vita

Come gesto di devozione e offerta di sé, il pellegrinaggio è, nelle intenzioni di promotori e partecipanti, il paradigma del cammino della vita, cammino personale, che acquista però senso solo se fatto insieme ad altri, nel segno dell’unità e della solidarietà tra gli uomini.