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Comunità energetiche rinnovabili. Vademecum della CEI

Un Vademecum per le comunità energetiche rinnovabili è stato preparato dal Tavolo tecnico sulle comunità energetiche rinnovabili della Segreteria generale CEI

Comunità energetiche rinnovabili

È sempre più necessario un uso solidale delle risorse ambientali. Lo ribadisce la CEI nel suo Vademecum per le comunità energetiche rinnovabili. Il documento è stato preparato dal Tavolo tecnico sulle comunità energetiche rinnovabili della Segreteria generale e viene presentato mercoledì 22 maggio alle 14 presso la sede della CEI, di Circonvallazione Aurelia 50 a Roma. All’incontro, che viene anche trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube della Conferenza episcopale italiana, partecipano:

  • il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana
  • il prof. Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica
  • l’ing. Paolo Arrigoni, presidente del Gestore dei servizi energetici
  • l’Avv. Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del GSE

Comunità energetiche rinnovabili. Che cosa sono?

Una Comunità energetica rinnovabile, o CER, consiste in un insieme di cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali che condividono l’energia elettrica rinnovabile, prodotta da impianti nella disponibilità di uno o più soggetti della comunità. 

In una CER l’energia elettrica rinnovabile può esser condivisa tra i diversi soggetti produttori e consumatori, localizzati all’interno di un medesimo perimetro geografico, grazie all’impiego della rete nazionale di distribuzione di energia elettrica.

Con le comunità energetiche rinnovabili un uso più solidale delle risorse ambientali

Il Vademecum, spiega il card. Zuppi, intende promuovere “un dibattito costruttivo all’interno delle nostre comunità rispetto a che cosa possiamo fare per favorire uno sviluppo più sostenibile e un uso più solidale delle risorse ambientali, nella speranza di incoraggiare la nascita di progettualità in questo ambito all’interno della Chiesa”.

“Tanto più – aggiunge il card. Zuppi – le comunità energetiche saranno innanzitutto ‘comunità’, raccogliendo le energie migliori all’interno delle nostre Chiese e della società più in generale tanto più sapranno includere i soggetti più fragili e svantaggiati creando percorsi virtuosi; tanto più sapranno essere strumento per una corretta gestione dei beni e delle risorse affidate alle Chiese per le generazioni future di fedeli”.

Comunità energetiche rinnovabili. Presentazione del Vademecum sul canale YouTube della CEI

La presentazione può essere seguita solo in streaming, sul canale YouTube della Conferenza Episcopale Italiana