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Zampone Gatto Birbone

Il libro di Cristina Menghini, dedicato ai compagni di famiglia a quattro zampe viene presentato venerdì 24 maggio presso la parrocchia Spirito Santo di Pinerolo. Invitati bimbi e adulti, famiglie e gatti di casa.

Zampone gatto birbone

“Zampone, gatto birbone” è un micio “irriverente, politicamente scorretto, vanitoso, sbruffone, pigro, rissoso”. Così almeno viene amorevolmente tratteggiato. “Zampone, gatto birbone” è il protagonista del libro scritto da Cristina Menghini e illustrato da Lucia La Morgia e pubblicato da Marcovalerio – Vita Editrice.  Venerdì 24 maggio, alle 18, il volume viene presentato presso la parrocchia Spirito Santo di Pinerolo.

Più che una presentazione, una festa per bimbi, ragazzi, adulti, famiglie e gatti, anche loro invitati.

E dopo il classico firma-copie ci sarà anche l’aperitivo con specialità dolci e salate e le immancabili crocchette per felini (gluten-free).

Zampone, gatto birbone e anche scrittore

“I gatti, si sa, non si lasciano mettere in gabbia – si legge nella presentazione del libro Sono animali indipendenti e fanno un po’ quel che vogliono loro, quando vogliono loro. Così è Zampone. Anzi, lui è qualcosa di più… Un gatto fuori dal comune, sempre pronto a inventarne una delle sue. E a raccontarle in giro, qualche volta esagerando un po’. Ma come si fa a non volergli bene?”

A descriversi in prima persona nel libro e a raccontare le sue prodezze è proprio lui: Zampone, gatto birbone. Tanto che la stessa Alice, nel paese delle Meraviglie, chiamata a scrivere la prefazione del volume, non nega il suo stupore. Proprio lei che in fatto di incontri squinternati non è seconda a nessuno.

Zampone, gatto birbone. Il commento di Alice (nel paese delle Meraviglie)

“Dopo le mie avventure nel Paese delle Meraviglie, non mi stupisco quasi più di nulla, ma il gatto scrittore mi ha spiazzata. E ancora non capisco perché abbia scelto me come prima lettrice delle sue memorie. Forse glielo ha consigliato lo Stregatto. Chissà. Comunque sia andata, quelle pagine le ho lette tutte d’un fiato. E credo che, proprio come le mie avventure, meritino di essere pubblicate. Perché? Questo non ve lo dico: scopritelo voi!”. Non resta che accogliere l’invito.