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Cala la produttività industriale in Piemonte

I dati della 210ª “Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera realizzata daUnioncamere Piemonte e UniCredit

immagine di filati giallo scurso

In calo nei primi mesi dell’anno la produzione industriale in Piemonte, segna un -04%. Reggono meglio le micro imprese a differenza delle grandi he hanno subito una significtiva battuta di arresto. E’ quanto emerge da monitoraggio realizzato da Unioncamere Piemonte e UniCredit per il monitoraggio, si tratta dei dati della  210ª “Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera  realizzata in collaborazione con gli Uffici Studi delle Camere di commercio provinciali. La rilevazione è stata condotta nei mesi di aprile e maggio 2024 con riferimento ai dati del periodo gennaio-marzo 2024 e ha coinvolto 1.819 imprese industriali piemontesi, per un numero complessivo di 95.905 addetti e un valore pari a circa 62 miliardi di euro di fatturato.

La debole flessione della produzione industriale (-0,4%) è stata accompagnata da un andamento ancora lievemente positivo sia degli ordinativi interni (+0,6%) che degli ordinativi provenienti dal mercato estero (+0,4%). Il fatturato totale è cresciuto di mezzo punto percentuale sullo stesso periodo dell’anno precedente, grazie alla componente estera che ha realizzato un incremento del 1,5%. Il grado di utilizzo degli impianti è diminuito di quasi 5 punti, passando dal 67,4% del I trimestre 2023 al 62,7% del periodo gennaio-marzo 2024.

Focus sui diversi settori

A livello settoriale solo il comparto della chimica/plastica ha realizzato ancora un andamento espansivo (+2,7%), mentre gli altri settori di specializzazione della manifattura regionale hanno registrato a livello produttivo stabilità o flessione. I mezzi di trasporto (-0,2%) e il legno e il mobile (-0,1%) hanno conseguito una variazione della produzione industriale pressoché nulla rispetto all’analogo periodo del 2023. Il comparto alimentare, con una variazione tendenziale della produzione del -0,4%, ha segnato un risultato in linea con quello medio regionale. Le industrie dell’elettricità ed elettronica e quelle dei metalli hanno registrato entrambe una contrazione della produzione dello 0,9%, mentre la meccanica (-1,1%) ha subìto un calo di poco superiore al punto percentuale. La performance più preoccupante riguarda le aziende del tessile e abbigliamento la cui produzione è diminuita del 6,8% rispetto al I trimestre 2023.

Perdono meno le piccole imprese

Analizzando il campione delle imprese manifatturiere intervistate, sotto il profilo dimensionale, emerge un trend eterogeneo tra le varie classi. Le micro imprese (0-9 addetti) hanno registrato una sostanziale stabilità (-0,2%), le realtà di piccole dimensioni (10-59 addetti)hanno evidenziato ancora un incremento della produzione (+0,8%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Le medie imprese (50-249 addetti) hanno segnato l’aumento più significativo (+1,9%), mentre le grandi aziende (oltre 250 addetti) hanno subìto una significativa battuta d’arresto (-4,7%).

Nel I trimestre 2024 l’andamento delle aziende manifatturiere piemontesi è apparso profondamente eterogeneo a livello territoriale.