Torrenti impazziti, frane e smottamenti. Sono ingenti i danni a strade e infrastrutture, provocati dal maltempo. La perturbazione si è abbattuta su montagne e vallate del Piemonte nelle giornate di sabato 29 e domenica 30 giugno. Ma la situazione non si è ancora normalizzata. Il governatore della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha detto di essere pronto a chiedere alla Protezione civile di emanare lo stato di emergenza. Misura che prevederà, nel caso, interventi urgenti, anche con unità di altre regioni, e il ricorso a procedure semplificate per attività di tempestiva informazione alla popolazione.
Maltempo. Danni ingenti a strade, case, strutture ricettive

I danni più seri si registrano nel Canavese, nel Torinese e nelle valli Orco e Lanzo, oltre che nel Vco dove è esondato il torrente Anza. Smottamenti, piccole frane e allagamenti hanno colpito anche la Val di Susa.
I tecnici della Regione Piemonte stanno effettuando una prima parte di sopralluoghi nelle principali aree più colpite dal maltempo. La sala operativa della Protezione civile regionale ha ricevuto una ventina di segnalazioni riguardanti dissesti idrogeologici a Chialamberto, Noasca, Usseglio, Busano, Locana, in Valsesia, ad Alagna e Campertogno e a Macugnaga.
Sono stati allestiti circa venti presidi di emergenza comunali, metà dei quali ancora aperti.
A Macugnaga e Alagna evacuate famiglie e turisti anche con l’elicottero Drago 66

I Vigili del fuoco hanno evacuato 40 persone a Macugnaga, dove il torrente Anza ha causato allagamenti in più punti della Valle Anzasca. Notte di paura anche quella trascorsa in Alta Valsesia: in particolare è stata colpita l’area di Alagna, ma anche Campertogno poco più a sud. Si segnalano diversi cedimenti lungo strade d’accesso verso il parco naturale Alta Valsesia verso le Acque Bianche e il Rifugio Pastore che risultano al momento inaccessibili. C’è preoccupazione anche per i rifugi alle pendici del Rosa che, in questo periodo, sono particolarmente affollati di turisti. Nelle baite Pastore, Barba Ferrero e Crespi Calderini di Alagna è stato necessario l’impiego dell’elicottero Drago 66 per mettere in salvo 13 persone. Problemi si sono registrati poi sulla strada che risale verso la Val Vogna sopra Riva Valdobbia.
Persone evacuate nel torinese e nel Verbano
Nel comune di Locana 37 persone sono state trasferite da un ristorante rimasto isolato da una frana. Nel comune di Chialamberto è stato evacuato precauzionalmente un condominio di 50 persone per rischio esondazione. Ma restano ancora parzialmente isolate 15 persone a Chialamberto e 2 a Locana. Nel comune di Mathi sono state allontanate dalla propria abitazione due famiglie per rischio di esondazione del fiume Stura di Lanzo. Nel comune di Montanaro è stata soccorsa una famiglia con una bambina di 3 mesi bloccata in auto a causa dell’ingrossamento del torrente Orco. Nel comune di Varzo sono rimaste bloccate a seguito di un cedimento franoso una quarantina di persone alloggiate presso il rifugio del Cai.
Maltempo. 480 interventi dei vigili del fuoco. Cento i volontari della Protezione civile
Alle 18 di ieri si contavano 480 gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco (47 ad Alessandria, 22 ad Asti, 17 a Biella, 37 a Cuneo, 30 a Novara, 247 in Torino, 64 nel VCO, 16 a Vercelli).
Nel complesso sono circa un centinaio i volontari di Protezione civile intervenuti con una ventina di mezzi. 170 volontari antincendio boschivo (Aib) hanno anche prestato la loro opera, impiegando 30 mezzi.
Mentre sono in corso di accertamento i danni, si teme per le ripercussioni sugli afflussi di turisti nelle valli. Preoccupazioni si nutrono anche per le strutture ricettive, che non potranno a breve riaprire i battenti.
