sabato 20 Luglio 2024 - Santo del giorno:

Il network dell'informazione del Piemonte e della Valle D'Aosta
SIR NEWS
  • Data loading...

8xmille. Un moltiplicatore di bene

Una firma che costa nulla, ma che si traduce in iniziative di aiuto. Le opere delle 16 diocesi del Piemonte e della Valle d’Aosta a favore delle famiglie, per la conservazione del patrimonio artistico e per la pastorale

8xmille Mensa

Con le sue 16 diocesi la Chiesa del Piemonte e della Valle d’Aosta trasforma l’8xmille in progetti di cui rende conto con trasparenza e precisione di cifre. E questo per dare corretta informazione sull’uso delle risorse economiche affidate alla Chiesa e anche per sensibilizzare sulle importanti ricadute dell’8xmille sul territorio. Perchè l’8xmille non è una tassa in più, ma una percentuale del gettito fiscale che il contribuente può decidere in libertà e responsabilità di destinare alla Chiesa cattolica. E che si traduce in un vero e proprio welfare parallelo a quello dello Stato. Una firma che costa nulla, ma che si fa moltiplicatore di bene.

8xmille. Un fiume di carità

I fondi ricevuti dalle diocesi di Piemonte e Valle d’Aosta hanno permesso di sostenere interventi caritativi, recuperi urgenti su edifici di culto, aiuto all’attività delle parrocchie, risposte all’emergenza abitativa. Nella diocesi di Casale, ad esempio, grazie all’8xmille, lo scorso anno sono arrivati 479.854 euro per il culto e la pastorale; 456.603 euro per interventi caritativi; 771.547 euro per i beni culturali. Ma nel decennio 2013-2023 la diocesi ha potuto gestire una somma di quasi 17 milioni. “Abbiamo così potuto finanziare progetti di carità per oltre 5 milioni di euro – informa il vescovo, Gianni Sacchi – Per il culto e la pastorale abbiamo poi destinato quasi 6 milioni di euro. Per il restauro di beni culturali, come il museo, la biblioteca, l’archivio, gli organi a canne e per la formazione dei volontari abbiamo quindi impiegato oltre 5 milioni e 600 mila euro. Abbiamo poi promosso interventi straordinari legati alla pandemia per 213 mila euro. Davvero un fiume di carità che non si è mai seccato.”

8xmille. 4500 pasti all’anno per i senza fissa dimora

Stesse dinamiche in diocesi di Ivrea. L’economo, don Raffaele Roffino spiega: Anche grazie a questi fondi è stato possibile garantire molti servizi gestiti dalla Caritas diocesana. Come la mensa di fraternità, nella quale vengono serviti circa 4.500 pasti all’anno per persone senza fissa dimora o in difficoltà e il servizio di distribuzione alimenti per 35/40 famiglie al giorno, per un totale di circa 11 mila pacchi alimentari all’anno. Abbiamo attinto alle risorse dell’8xmille anche per gestire il dormitorio con 8 posti letto e i 14 alloggi adibiti ad emergenza abitativa temporanea”.

8xmille. Fondi alle parrocchie in risposta alle emergenze

Nella diocesi di Cuneo-Fossano degli oltre 900mila euro ricevuti “duecentomila euro sono stati attribuiti direttamente alle parrocchie per rispondere alle emergenze – informa Enrico Tardivo, economo diocesano – Il resto va a sostegno dei servizi caritativi e pastorali, curati o dalle stesse parrocchie o dalle fondazioni diocesane che operano sul territorio”. Mentre in diocesi di Aosta i contributi sono stati distribuiti in tutta la valle, anche se i progetti più rilevanti hanno riguardato i lavori di restauro della chiesa parrocchiale di Sant’Ilario a Nus, della parrocchia di Fenis, del santuario di Machaby e di diverse cappelle votive. “Ma – avverte l’economo diocesano don Giuliano Albertinelli – non possiamo dimenticare i fondi dati alla Caritas diocesana per la mensa, il dormitorio e i centri di ascolto. Servizi preziosi per le famiglie che fanno fatica e per gli emarginati”.

8xmille. Accoglienza per i più fragili

La diocesi di Susa pone soprattutto attenzione alle persone più fragili. “Per la carità delle parrocchie abbiamo investito 400 mila euro – spiega don Luciano Vindrola, economo diocesano – Le emergenze qui sono tante. Casa Miranda dà riparo alle famiglie in difficoltà, Fondazione Operti accompagna i fragili, Rifugio Massi accoglie i migranti. Altri 400 mila euro sono stati poi destinati alle esigenze di culto e pastorali. “Le chiese hanno bisogno di manutenzione continua. Preservarle significa tutelare i beni della Valle a beneficio dei fedeli e anche dei turisti. Che, non va dimenticato, rappresentano a loro volta una risorsa economica importante per il territorio”.

8xmille. Mense, case famiglia e oratori

A Torino i filoni di intervento si possono riassumere in: mense, case famiglia e oratori. Nel 2023 nelle casse della Curia torinese sono arrivati 4.493.966,75 euro per il culto e pastorale e 2.877.567,13 euro per la carità. Informa mons. Mauro Rivella, vicario episcopale per gli Affari economici della Diocesi di Torino: “Con il primo capitolo abbiamo finanziato interventi di manutenzione sulle chiese e iniziative di rilevanza diocesana, alcuni oratori, la formazione teologica e religiosa, i mezzi di comunicazione sociale”. Per curare le attività interviene in parte direttamente dalla Caritas diocesana e dalla pastorale Migranti, in parte un’ampia rete di fondazioni e cooperative per i servizi alla persona. Quanto ai progetti. “L’Arcivescovo insiste perché ci sia una particolare attenzione ai ‘germogli’, cioè a quelle iniziative nuove che fanno guardare al futuro con fiducia. Per esempio mense giornaliere per i poveri, case famiglia, programmi di inclusione per ragazzi disagiati e ai margini del circuito scolastico. Solo per fare un esempio, nella prima cintura un polo di parrocchie sta raddoppiando l’oratorio”.

8xmille. Progetti di inclusione per le famiglie e per i loro ragazzi

Da una diocesi all’altra non cambiano le dinamiche della carità. Numerosi i programmi di assistenza per le famiglie povere e per i loro ragazzi. Ancora servizi di sostegno per chi ha perso la casa e non riesce a mettere in tavola due pasti nutrienti al giorno. E poi progetti di inclusione, con proposte di attività educative e di animazione che hanno negli oratori il loro punto di riferimento. Grande attenzione si ripone anche nel patrimonio artistico-religioso. Perché le case del Padre sono un rifugio per tutti.

Un piccolo gesto,
una grande missione

Non è una tassa, e a te non costa nulla. Con la tua firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica potrai offrire formazione scolastica ai bambini, dare assistenza ad anziani e disabili, assicurare accoglienza ai più deboli, sostenere progetti di reinserimento lavorativo, e molto altro ancora. Firmare è molto semplice. Scopri come fare seguendo le istruzioni riportate sul sito www.8xmille.it/come-firmare .