sabato 20 Luglio 2024 - Santo del giorno:

Il network dell'informazione del Piemonte e della Valle D'Aosta
SIR NEWS
  • Data loading...

Luigi Bettazzi, un vescovo alla sinistra di Dio

A un anno dalla scomparsa del padre conciliare, biografia del giornalista Alberto Chiara. Il libro sarà presentato venerdì 12 luglio, alle 17.30, al Polo del Novecento di Torino.

Luigi Bettazzi, copertina del libro

“Il 16 luglio 2023 monsignor Luigi Bettazzi ha abbracciato quel Dio in cui ha creduto anima e corpo, senza mai chiuderlo in chiesa, tra candele che si consumano e profumo d’incenso, ma facendolo camminare sulle strade polverose dei diritti, della giustizia, della pace”. Così il giornalista Alberto Chiara, che a un anno dalla morte del padre conciliare, ne fa uscire la biografia. “Luigi Bettazzi. Un vescovo alla sinistra di Dio” è il titolo del lavoro, edito dalle Paoline e con prefazione dello storico Andrea Riccardi. Il volume sarà presentato venerdì 12 luglio, alle 17.30, presso il Polo del Novecento di Torino, in collaborazione con la Fondazione Carlo Donat-Cattin.  Tra i relatori ci saranno il card. Arrigo Miglio, suo successore alla guida della diocesi di Ivrea e don Renato Sacco di Pax Christi.

Luigi Bettazzi, presbitero e pastore

Nella biografia, il giornalista Alberto Chiara va alla continua scoperta non solo dell’uomo, presbitero e pastore Luigi Bettazzi, ma anche delle sue relazioni. “Appassionato pastore d’anime, scrittore insonne, don Luigi ha collezionato incontri d’ogni genere e scritto migliaia di pagine – spiega il giornalista – Nei capitoli che seguono offriamo il tanto che abbiamo scoperto da Treviso a Bologna, da Ivrea a Molfetta, sostando a lungo nel Castello di Albiano, sua ultima dimora, graffiata dal tempo e dunque dimessa, nonostante il nome altisonante». 

Mons. Bettazzi. Una voce da ascoltare

Si delinea un mondo che, a distanza di un anno dalla sua scomparsa, rivela la storia e le parole di monsignor Bettazzi, ancora più importanti e profetiche. Emerge l’impegno per una Chiesa attenta alla contemporaneità e per una pace che è continuamente offesa. Quella di Bettazzi è una voce che, oggi soprattutto, non deve tacere ed essere dimenticata.