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Ospedale pediatrico bombardato a Kiev. Cirio: accoglierà dieci bambini sfollati

Piccoli pazienti oncologici o feriti o amputati a causa della guerra. Saranno curati al Regina Margherita di Torino. Si sta organizzando un ponte aereo

Bambini sfollati da Kiev

Mentre ancora si contano le piccole vittime del bombardamento dell’ospedale pediatrico a Kiev, il presidente delle Regione Piemonte Alberto Cirio dà la sua disponibilità ad accogliere immediatamente dieci tra i bambini sfollati dal nosocomio devastato: malati di cancro o feriti o amputati a causa della guerra e che richiedono costanti cure per la riabilitazione fisica e psicologica.

Accoglienza per i bimbi all’ospedale Regina Margherita

“Il console onorario Dario Arrigotti mi ha informato questa mattina di quanto accaduto a Kiev – dichiara Alberto Cirio, che si trova a Roma per una serie di incontri con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani – Mi sono confrontato con Tajani e, insieme all’assessore alla Sanità Federico Riboldi, abbiamo dato l’immediata disponibilità del Piemonte, e in particolare dell’ospedale Regina Margherita di Torino, a dare ospitalità e assistenza ai bambini sfollati”.

Bimbi sfollati. Un ponte aereo nelle prossime ore da Kiev a Torino

Nelle prossime ore verranno definite con l’Ambasciata e con il governo le modalità con cui i bambini sfollati potranno raggiungere in sicurezza Torino. Già nella prima fase del conflitto, la Regione aveva attivato una rete di solidarietà e organizzato un ponte aereo per 13 bambini malati di tumore. Che sono stati portati in Piemonte, e ricoverati all’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino. Anche le loro mamme e alcuni fratelli hanno avuto ospitalità.