Negli ultimi mesi la diocesi di Torino ha continuato a supportare le parrocchie interessate a creare Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer) sul territorio diocesano. Lo scorso marzo, la Pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato, in collaborazione con l’Ufficio amministrativo della Curia, la Caritas e la Fondazione don Mario Operti, ha lanciato il vademecum diocesano sulle Cer (disponibile al link https://www.caritas.torino.it/vpl.php).
Comunità energetiche rinnovabili segno tangibile di conversione ecologica
Questo documento riassume le motivazioni della Chiesa italiana nel proporre le Cer come strumento di Chiesa in uscita e come segno tangibile di conversione ecologica. Inoltre, delinea le modalità con cui la nostra Diocesi supporta le realtà ecclesiali interessate, tra cui la convenzione con il Politecnico di Torino per i piani di prefattibilità, la presenza di un Tavolo tecnico diocesano e il supporto nell’animazione territoriale rispetto a questi temi. Recentemente, abbiamo incontrato diverse parrocchie per avviare insieme il processo di costituzione delle Cer, coinvolgendo circa 15 territori.
In queste prime riunioni, laici interessati al tema, i loro parroci e i Consigli degli affari economici riflettono insieme alla Curia su quali soggetti possano entrare a far parte delle Cer e su chi coinvolgere. Raccolgono le bollette necessarie per gli studi di prefattibilità realizzati dal Politecnico di Torino, organizzano serate informative aperte alle loro comunità e iniziano a riflettere sulle finalità sociali delle Cer diocesane.
Serate informative nelle parrocchie per presentare i CER
Ad esempio, a Settimo Torinese è stato presentato il piano di prefattibilità realizzato dal Politecnico, e attualmente altri quattro piani sono in attesa di completamento. Incontri aperti alla cittadinanza si sono tenuti a Villarbasse e a Volpiano per far conoscere lo strumento e le finalità delle Cer. Altre parrocchie, come San Giulio d’Orta e quelle di Venaria Reale, stanno organizzando serate informative e hanno già elaborato un primo progetto di Cer.
CER, strumenti di partecipazione e di democrazia energetica
Le parole chiave di questo processo sono partecipazione e coinvolgimento. Durante la Settimana sociale dei cattolici in Italia, appena svoltasi a Trieste, le Cer sono state descritte come strumenti di partecipazione attiva delle realtà locali per lo sviluppo del concetto di “democrazia energetica”. L’energia diventa un bene comune, prodotto localmente tramite il fotovoltaico e condiviso tra cittadini e con le famiglie in povertà energetica. Le Cer sono esito di un processo di animazione territoriale, frutto del coinvolgimento di diversi attori, di mediazione e di incontri per discutere la produzione energetica e le modalità attraverso cui rispondere ai bisogni del territorio.
Dall’Arcidiocesi supporto amministrativo, burocratico e gestionale per far decollare le CER
L’Arcidiocesi continua a riflettere su alcuni temi aperti per supportare al meglio la costituzione delle Cer: sono in corso studi per definire le forme giuridiche migliori che esse possono assumere, valutazioni su come fare economie di scala a livello diocesano e su come supportare le parrocchie nella gestione e nell’amministrazione ordinaria delle Cer, nonché si sta riflettendo su percorsi formativi da poter offrire ai futuri animatori di Comunità energetiche e su come poter sfruttare al meglio bandi già presenti e forme di sostegno finanziario per gli enti religiosi.
Per ulteriori informazioni, è possibile contattare la Pastorale sociale e del lavoro e partecipare a questo percorso comunitario verso una transizione giusta e una conversione ecologica, che sta tanto a cuore a Papa Francesco.
(Foto di carattere generico dagli archivi Freepik e Pixabay)
