
Sono 8.500 le persone che il Gruppo Abele ha aiutato nel 2023, come mostrano i dati del Bilancio sociale. Dipendenza – Nell’ultimo anno sono aumentati considerevolmente i problemi legati alla cocaina e al crack, soprattutto tra i giovani, e i problemi legati al gioco d’azzardo patologico, “anche a causa – sottolineano dal Gruppo Abele – dello smantellamento della legge regionale 9/2016, sostituita nel 2021 dalla nuova norma della Giunta Cirio che ha portato a un ampliamento dell’offerta di gioco”. Sono state 141 le persone accolte nei servizi per le dipendenze di cui 111 dal Servizio Accoglienza, 20 dal Centro diurno e 10 a Cascina Tario. Ci sono poi oltre mille persone incontrate dall’Unità di strada.
Gruppo Abele. In aumento i genitori che subiscono abusi da parte di figli problematici
Violenza – Molte persone hanno chiesto aiuto per situazioni di violenza intra-familiare, in particolare numerosi genitori che subiscono abusi e maltrattamenti da figli con problemi di tipo psichiatrico o dipendenti da sostanze. Per quanto riguarda le violenze tra partner, sono aumentatele richieste da parte di persone molto giovani, talvolta minorenni.
Gruppo Abele. Vittime di violenze e di sfruttamento

Nel 2023, accanto alle persone sfruttate sessualmente, è aumentato il numero delle persone che hanno chiesto aiuto perché vittime di sfruttamento lavorativo. La Onlus, fondata nel1965 da don Luigi Ciotti, è riuscita ad aiutare 39 genitori con il progetto «Le Querce», 350 persone vittime di reato, 60 uomini maltrattati, 42 adulti e 7 minori con lo sportello anti-tratta,9 persone entrate in percorsi protetti,12 adulti e 1 minore accolti in comunità, 73 persone incontrate dall’Unità di strada e 26 persone in transizione di genere.
Gruppo Abele. Sempre più forte il disagio tra le famiglie di migranti

Migrazioni – Numerosi migranti hanno visto fallire il proprio progetto migratorio e vivono situazioni di forte marginalità; sempre più famiglie, anche di seconda generazione, faticano a raggiungere una forma di inclusione sociale e sono in difficoltà nel costruirsi un’identità. Il Gruppo Abele nel 2023 ha accolto 20 persone presso i due centri Sai e 21 persone in emergenza, in attesa di percorsi di richiesta di asilo.
Gruppo Abele. Più poveri per perdita del lavoro, separazioni, lutti e uscita dal carcere
Povertà – Si è osservato un impoverimento della popolazione trasversale rispetto alle generazioni, alle nazionalità e alle classi sociali. “All’origine dei percorsi di impoverimento – evidenziano dal Gruppo Abele – c’è spesso la perdita del lavoro, la malattia, la separazione, la difficoltà nell’evoluzione di un percorso migratorio, un lutto e la fuoriuscita da percorsi di detenzione”. Attraverso l’attività di distribuzione alimentare sono state aiutate 356 famiglie. Oltre 60 donne senza dimora hanno trovato una sistemazione presso la “Casa di ospitalità”: 42 di queste erano portatrici di disabilità psico-fisiche e 49 hanno subìto violenze. Per informazioni: www.gruppoabele.org.
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