Migrazioni. Storie di donne e uomini in fuga dalla guerra, dalle violenze, dalla fame, dalla siccità. Storie che vanno raccontate con uno sguardo oggettivo e senza pregiudizi. Proprio a questo tema è dedicato l’evento nazionale Comunicare la realtà, cambiare la narrazione. Parte del progetto Tutta un’Altra Storia – Nuove cornici narrative contro la discriminazione e l’odio, si inquadra nel 31° premio Volontariato Internazionale Focsiv 2024. L’incontro si tiene sabato 30 novembre (dalle 9.30 alle 13.30) a Roma, presso il Nuovo Teatro Ateneo dell’Università degli Studi La Sapienza (ingresso da viale delle Scienze 11/13). Lo sostengono e promuovono Cisv insieme a 9 partner. Concorrono al suo finanziamento Fondazione Compagnia di San Paolo e Aics – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
Media, politica e storie di migrazioni
Tutta un’altra storia è un progetto che ha preso vita due anni fa, con l’obiettivo di superare le narrazioni divisive in fatto di migrazioni e di promuovere nel campo – e nella logica del narrative change – le iniziative dei giovani, dei docenti, delle università, associazioni, ed enti locali. Vi aderiscono al momento 16 reti in altrettante aree d’Italia. I gruppi vengono invitati a lavorare con strumenti didattici atti a rafforzare l’impegno civico e a contrastare l’intolleranza verso i migranti.
La mattinata di sabato 30 novembre sarà articolata in due momenti. L’apertura viene affidata a Tana Anglana, specialista di comunicazione. Moderata da Maria Cuffaro, Anglana approfondirà le strategie narrative alla base di “Tutta un’Altra Storia”. Seguiranno due panel. Il primo – Media e narrazioni: saper raccontare il presente per costruire il futuro – chiamerà al confronto alcuni giornalisti. Il secondo, Politiche e narrazioni: superare la polarizzazione del dibattito pubblico, prevederà l’intervento di esperti. In chiusura la cerimonia di premiazione.
Il 31° premio del volontariato internazionale Focsiv

Dedicato nello specifico a migrazioni e migranti, il 31° premio del volontariato internazionale mira a diffondere la conoscenza dei programmi di cooperazione allo sviluppo nel sud del mondo. E delle azioni concrete a sostegno dei popoli costretti a migrare a causa della povertà, dei conflitti, di catastrofi climatiche. E anche di violazioni dei diritti sociali, culturali e politici.
Il premio risulta articolato in più categorie:

- Progetto Cooperazione Internazionale. Che valorizza l’efficacia, la sostenibilità e la produttività di progetti dedicati ai processi migratori
- Società Civile del Sud. Che sottolinea il ruolo delle organizzazioni di volontariato, nell’assistenza durante il percorso migratorio e nell’informazione sui rischi della migrazione illegale
- Servizio civile universale e Corpi civili di pace. Riconoscimento destinatoai giovani che si sono distinti, sul piano dell’impegno personale e della condivisione dei valori, nel volontariato all’estero.
- Ri-conoscimento TuAS – Tutta un’altra storia. Dedicato a chi in Italia abbia sviluppato progetti volti a superare narrazioni divisive. O a combattere manifestazioni di odio e di intolleranza verso donne o uomini con trascorsi migratori
- Premio Difensore dei Diritti Umani 2024. Da quattro anni unico riconoscimento in Italia per chi opera a tutela dei più fragili e indifesi. A sostegno di coloro che non hanno voce per reclamare i diritti più elementari, inalienabili di ogni essere umano.
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