Accoglienza. Piano di sostegno invernale per le persone fragili a Torino. Stanziati 7 milioni di euro. Coinvolti 38 enti del terzo settore

Mille letti per dare riparo ai senzatetto

Piano di accoglienza invernale per le persone fragili a Torino. Stanziati 7 milioni di euro. Coinvolti 38 enti del terzo settore

Mille posti letto per dare riparo a chi un tetto non l’ha mai avuto o non ce l’ha più. Il piano di accoglienza invernale 2024/2025 della Città di Torino per le persone senza dimora offre quest’anno 80 ricoveri in più rispetto al 2023. I centri di ospitalità saranno diffusi in vari quartieri cittadini, per una rete di supporto capillare ed esteso. Il servizio vedrà il coinvolgimento attivo di 38 enti del Terzo settore. Lo stanziamento complessivo dell’operazione ammonta a 7 milioni di euro.

Per l’accoglienza un approccio integrato

La presentazione del piano di accoglienza invernale di Torino

Il progetto, come di consueto, consiste nel potenziamento per la stagione più fredda della rete di servizi già attivi nel resto dell’anno. Ma comunque si vuole dare di più. Perché l’obiettivo è realizzare un vero e proprio percorso, quanto più possibile personalizzato, di socializzazione alle persone in condizione di grave marginalità. “Per l’accoglienza e il sostegno alle persone senza dimora non esistono soluzioni semplici o univoche – spiega l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli – Serve piuttosto un approccio integrato che metta insieme politiche sociali, sanitarie e di sicurezza. La Città si muove su tutti questi fronti, dai servizi sociali alla Polizia locale. E sempre in sinergia con i tanti enti ed associazioni che operano a Torino”. L’impegno è concreto e continuo, in particolare nel periodo invernale. Ma non solo. “L’obiettivo è garantire una sistemazione dignitosa nelle notti più fredde. E, grazie all’intervento di personale qualificato, indirizzare verso altri servizi di supporto, a seconda delle diverse necessità”.

Posti letto e accompagnamento ai servizi di sostegno

Tra i nuclei di accoglienza, risulta strategico il sito di via Traves. Sarà gestito dalla Croce Rossa Italiana e riaprirà il 9 dicembre. Ad accesso diretto, entra in funzione dalle 18 e conta 70 posti letto. Quest’anno il servizio di accoglienza viene ulteriormente migliorato anche con l’approntamento di moduli abitativi. Verranno installati nei prossimi giorni. E offriranno alle persone maggiore comfort e privacy.

Sempre nel mese di dicembre sarà anche inaugurata una nuova sede di housing sociale in via Fiesole 15/A. Potrà ospitare fino a 20 ospiti in situazioni di emergenza abitativa.

Viene a rinforzo una costellazione di strutture di dimensioni più ridotte. Quella di corso Sebastopoli 262, con 16 posti letto. Quella di piazzale Croce Rossa Italiana, fino a 30 posti letto. Infine, in via Spalato 15, una casa destinata a minori stranieri non accompagnati. Che può accogliere fino a 24 ospiti.

Ex Buon Pastore, modello di accoglienza

A fare da modello a tutta la rete resta comunque il presidio dell’ex Buon Pastore, in corso Regina Margherita 153, attivo dallo scorso inverno. Di proprietà della Città di Torino, è anch’esso gestito dalla Croce Rossa Italiana, in partenariato con altri enti del Terzo settore. Ha una capacità di 80 posti, da destinare in via temporanea ad adulti singoli, nuclei familiari e minori non accompagnati. Il sito non è ad ingresso libero. Vi sono instradate le persone seguite da associazioni o servizi sociali, prese in carico direttamente o attraverso il Servizio homeless Torino. Che è un punto unico di accesso e orientamento ai servizi per i senzatetto, in funzione in via Sacchi 47 dal lunedì al sabato (dalle 9,30 alle 13 e dalle 14 alle 16).

L’ambulatorio socio sanitario e l’accoglienza temporanea

Ancora in via Sacchi, al 49, si trova anche l’ambulatorio socio sanitario, gestito in collaborazione con l’Asl Città di Torino ed enti del Terzo settore. A potenziamento del servizio già attivo, per il periodo invernale sarà aperto tutti i giorni, festivi compresi, con orario 15,30 – 18,30.

Per completare l’offerta, si rafforza poi il servizio di accoglienza temporanea già a disposizione delle persone in difficoltà. Si articola in 75 progetti, tutti riferiti al Piano di inclusione sociale 2024. Comprende oltre 20 case di ospitalità, alloggi e prestazioni residenziali di autonomia, percorsi abitativi in housing first, interventi educativi, attività occupazionali e culturali.

Servizi itineranti di intervento su strada

In previsione dell’irrigidimento delle temperature si irrobustiscono anche i servizi itineranti di intervento in strada e di prossimità. Gestiti da operatori dei servizi sociali e della Polizia Locale, sono attivi tutti i giorni dell’anno, per prestare un primo aiuto e per dirigere le persone in situazioni critiche verso i presidi di ospitalità. Ma ora possono contare su di un educatore in più – che porta il totale a 6 – per il servizio diurno. E su un’equipe mobile aggiuntiva per quello notturno, dalle 18 alle 2 di notte.

Sempre la Polizia locale mette anche a disposizione una unità complessa multiprofessionale interdipartimentale. Vi operano 8 professionisti di diversi reparti specializzati. Che hanno il compito di garantire sicurezza urbana diffusa e di dare sostegno ai senza tetto che bivaccano sotto i portici e in strada.

Dall’accoglienza al reinserimento sociale

Una pattuglia dedicata di Polizia locale svolge poi servizio quotidiano nelle prime ore del mattino nei quartieri centrali. Si aggiungono 3 pattuglie del Reparto operativo speciale a settimana per interventi mirati. E altre 2 pattuglie quotidiane che agiscono a più largo raggio. E in modo particolare nelle zone caratterizzate dalla presenza di persone fragili. L’obiettivo immediato è quello di accompagnarle verso una miglior collocazione notturna. A medio termine si mira però a percorsi di reinserimento sociale.  Che con la casa, debbono prevedere formazione e prospettive di lavoro.

(Foto di carattere generico dagli archivi Freepik e Pixabay)

A cura di: Redazione