Entra in scena un nuovo talento internazionale per il teatro Regio di Torino. Andrea Battistoni è stato nominato Direttore musicale. Figura di spicco nel panorama musicale internazionale, entrerà in carica ufficialmente dal 1° gennaio 2025, con un mandato che abbraccerà le prossime due stagioni.
Battistoni e il legame simbolico con Puccini

La nomina di Andrea Battistoni è stata annunciata in una data di forte valore simbolico: il 29 novembre 2024, 100° anniversario della scomparsa di Giacomo Puccini. Questa ricorrenza chiude idealmente un anno di celebrazioni dedicate al grande compositore, iniziate con lo stesso maestro Battistoni alla conduzione della Bohème e concluse oggi con la sua nomina, dunque con l’inizio di una nuova fase per il Teatro Regio.
“Il nuovo direttore, che ha già un legame di collaborazione consolidato con il nostro Teatro – ha osservato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, nella sua veste di presidente della Fondazione Teatro Regio – Siamo certi che la sua presenza e la sua guida rafforzeranno la capacità del Regio di rinnovarsi e sperimentare attraverso un’offerta artistica di grande qualità. Un percorso che lo sta confermando come punto di riferimento nel panorama culturale nazionale e internazionale”.
La nomina di Battistoni nel segno del rilancio del Regio

“Siamo orgogliosi di accogliere un artista così giovane e già straordinariamente affermato, di indiscusso talento e visione musicale – ha affermato Sovrintendente Mathieu Jouvin – Questa nuova direzione musicale rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di rilancio intrapreso oltre due anni fa, con l’obiettivo di riportare il nostro Teatro al livello artistico che gli compete: il più alto. La costante disponibilità di Andrea ad avvicinare la musica classica a un pubblico sempre più ampio rispecchia un obiettivo fondamentale per la direzione del Teatro. È proprio questa sintonia di intenti che ha reso naturale e convinta la scelta. Insieme potremo costruire un percorso entusiasmante per il nostro pubblico e per il Teatro stesso”
“Il Maestro è un direttore di straordinaria preparazione e sensibilità musicale, profondamente legato al nostro Teatro – ha aggiunto Direttore artistico Cristiano Sandri – La sua capacità di unire l’esplorazione del grande repertorio italiano a nuove sperimentazioni rappresenta un valore aggiunto per il nostro progetto artistico. L’orchestra e il coro potranno contare su una guida artistica di supremo livello”.
Battistoni e l’impegno verso le professionalità del Regio

“È per me un privilegio e una grande responsabilità poter contribuire alla storia di una delle Istituzioni musicali più prestigiose a livello internazionale – ha commentato da parte sua Andrea Battistoni – Mi impegnerò al massimo, con spirito di servizio e dedizione nei confronti delle maestranze artistiche. Che sono un patrimonio inestimabile di talento e professionalità e che tutto il mondo ci invidia. Insieme offriremo al pubblico torinese ed internazionale un’esperienza artistica sempre più ricca e coinvolgente”.
Battistoni. Con il Regio una collaborazione già avviata
Andrea Battistoni ha costruito un rapporto profondo con i complessi artistici del Teatro Regio, segnato da appuntamenti significativi sia in Italia sia all’estero. Dopo il debutto nel 2011 con il Concerto per la Festa della Repubblica in piazza San Carlo, ha diretto L’elisir d’amore di Donizetti, in teatro e al Festival di Wiesbaden nel 2014, portando il nome del Regio in una prestigiosa manifestazione internazionale. Tra i suoi ritorni a Torino, spiccano La bohème nell’ambito del progetto The Best of Italian Opera per Expo 2015, fino al dittico con La giara di Casella e Cavalleria rusticana di Mascagni con la regia di Gabriele Lavia nel 2019. Più recentemente, nel gennaio 2023, ha diretto la Messa da Requiem di Verdi e, a ottobre, La bohème, opera con cui il Regio ha inaugurato le celebrazioni pucciniane.
Un incarico di grande respiro
Il maestro Battistoni dirigerà almeno due produzioni liriche per ogni stagione, oltre a diversi concerti. In linea con la Direzione del Teatro, il maestro interpreterà sia opere del grande repertorio italiano, di cui è profondo conoscitore, sia titoli meno frequentati e da riscoprire, con l’intento di rinnovare e ampliare le prospettive artistiche del Regio. Il primo impegno sul podio sarà con Andrea Chénier di Umberto Giordano, in scena dal 18 al 29 giugno.
Un talento riconosciuto a livello internazionale

Nato a Verona nel 1987, Battistoni si è imposto come uno dei direttori più preparati e versatili della sua generazione. A soli 27 anni è stato il più giovane direttore a debuttare sul podio del Teatro alla Scala, un record che ha segnato la sua precoce affermazione nel panorama musicale internazionale. Dirige regolarmente alla Deutsche Oper di Berlino e al Teatro dell’Opera di Sydney. A luglio di quest’anno ha debuttato con successo al Covent Garden di Londra con Tosca ed è atteso con grande interesse per il debutto all’Opéra di Parigi, dove dirigerà Rigoletto a maggio 2025.
Oltre a un’intensa attività nei principali teatri e con le orchestre sinfoniche più prestigiose del mondo, Battistoni si distingue anche come compositore. Proprio nella serata del 29 novembre l’Opéra Royal de Wallonie-Liège presenterà in prima mondiale Pucciniana, cantata per soprano, tenore, coro e orchestra, commissionata al maestro Battistoni. L’opera, concepita come un dialogo musicale articolato in cinque tableaux, rende omaggio al genio di Giacomo Puccini.
Foto: Daniele Ratti
