
A don Domenico Ricca, salesiano e storico cappellano del Ferrante Aporti, scomparso il 2 marzo 2024 a 77 anni, il Forum del Terzo Settore del Piemonte (di cui fu tra i fondatori) e i Salesiani di Piemonte e Valle d’Aosta promuovono la prima edizione del premio letterario ‘Meco’, rivolto a giovani e adulti (dai 19 anni in su) e adolescenti (14-18 anni)
Don Meco Ricca, cappellano sulle orme di don Bosco
“In ogni giovane, anche il più disgraziato, c’è un punto accessibile al bene. E dovere primo dell’educatore è di cercare questo punto, questa corda sensibile del cuore e di trarne profitto”. Sono parole di san Giovanni Bosco che ancora oggi interpella i suoi figli, i salesiani. E la famiglia che si ispira al suo carisma, presente in 133 nazioni dei 5 continenti.
Parole che, per chi ha avuto la fortuna di incrociare le sue strade, sintetizzano la vita di don Domenico Ricca – per tutti don Meco – salesiano e cappellano per 40 anni all’Istituto penitenziario minorile di Torino ‘Ferrante Aporti’, ai tempi di don Bosco ‘La Generala’. Il riformatorio dove il santo trascorreva molti pomeriggi con i ragazzi ‘discoli e pericolanti del tempo’. E fu proprio dietro quelle sbarre che don Bosco inventò il suo sistema preventivo e gli oratori. Per questo da allora i cappellani del ‘Ferrante’ sono salesiani.
Don Meco. Una vita al Ferrante Aporti

A don Ricca, scomparso il 2 marzo scorso a 77 anni, il Forum del Terzo settore in Piemonte (di cui fu tra i fondatori) e i Salesiani del Piemonte e della Valle d’Aosta intitolano la prima edizione del premio letterario ‘Meco’ rivolto a giovani e adulti (19 anni e oltre) e adolescenti (14-18 anni). Una sezione speciale è riservata ai giovani ristretti all’Ipm ‘Ferrante Aporti’ a cui don Meco ha dedicato la sua vita di sacerdote e cappellano. Servizio che ora prosegue con passione e il suo confratello don Silvano Oni.
Dietro le sbarre. Il tema del concorso
Il concorso è sostenuto da numerosi enti e associazioni con cui don Ricca ha collaborato (la Voce e il Tempo è media partner). Il tema scelto è ‘Dietro le Sbarre’, inteso come detenzione in sia in senso fisico che psicologico e sociale. I partecipanti sono invitati a condividere, attraverso la scrittura, riflessioni, esperienze reali o immaginate, legate al tema. “mettendo in luce sia le difficoltà che il potenziale di rinascita”.
Al Salone del Libro premiazione degli elaborati
Gli elaborati (saggio breve, poesia o racconto) vanno consegnati entro il 31 marzo. Il 5 maggio verranno comunicati i finalisti. La premiazione si terrà al Salone del Libro di Torino (15-19 maggio) dove verrà presentata una pubblicazione con i migliori elaborati. Il ricavato della vendite sarà interamente devoluto alla Comunità Harambée di Casale Monferrato, che accoglie e sostiene minori fragili. Fanno parte della giuria scrittori – tra cui Margherita Oggero e Younis Tawfik – il giudice minorile Ennio Tomaselli, Claudio Sarzotti, docente di sociologia e direttore della rivista Antigone. Ed esperti di educazione e scienze sociali.
