
Uno sguardo verso le vette della ricerca. E uno sugli abissi della sofferenza. Giovedì 20 febbraio l’Arcivescovo card. Roberto Repole ha fatto visita, per la prima volta, all’Istituto per la ricerca e la cura del cancro – Irccs di Candiolo.
Irccs. Repole incontra medici, ricercatori e pazienti

Accompagnato dal parroco di Candiolo e assistente religioso dell’Ospedale, don Carlo Chiomento, e dal collaboratore parrocchiale don Christian Mbayo, ha visitato i reparti e i laboratori di ricerca dell’Irccs. Incontrando medici, infermieri, psicologi, giovani ricercatori e alcuni pazienti.
Il cardinale è stato accolto dalla presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – Candiolo, Allegra Agnelli. Accanto a lei il direttore Gianmarco Sala, il direttore generale dell’Irccs dott. Salvatore Nieddu e il direttore sanitario dott. Piero Fenu. Era presente anche la sindaca di Candiolo Chiara Lamberti.
Repole. “Negli abissi della sofferenza l’incontro con il Signore”

A conclusione della visita l’Arcivescovo ha guidato un momento di preghiera nella cappella dell’Irccs. “Riassumendo il percorso che abbiamo fatto questa mattina – ha detto – mi viene da pensare che qui si possono toccare gli ‘abissi ‘dell’umanità, ma anche le ‘vette’. Ci sono, infatti, le ‘vette’ della ricerca in continua evoluzione, con grandi prospettive per la cura. E ci sono poi gli ‘abissi’, soprattutto della sofferenza. Quando guardiamo in profondità sia le ‘vette’ che gli ‘abissi’ allora impariamo a vivere conoscendo meglio la vita. E intuendo anche qualcosa del Signore. Che per noi credenti in Cristo è all’origine delle ‘vette’. E Salvatore quando ci troviamo negli ‘abissi’”.
(Foto: Voce E Tempo)
