Fede e ricerca di senso della vita: Si parla di “bisogno di credere” venerdì 21 marzo nell’aula magna del seminario di Vercelli

Domanda di fede e ricerca di senso nella vita

Si parla di “bisogno di credere” venerdì 21 marzo nell’aula magna del seminario di Vercelli. Dialogo ecumenico e giovani

Fede e ricerca di senso della vita: Si parla di “bisogno di credere” venerdì 21 marzo nell’aula magna del seminario di Vercelli
Il seminario di Vercelli

La fede è una potente risposta alla ricerca di senso. Che soddisfa la sete di spiritualità. Di questo si parla al convegno “Il bisogno di credere: la domanda di fede in una società pluralista”. L’incontro è in programma venerdì 21 marzo, dalle 15 alle 18, nell’aula magna del seminario di Vercelli.

L’appuntamento si inserisce nel programma Meic-Upo, per l’ottavo centenario della prima Università a Vercelli, la dodicesima in Europa (1228).  Un ciclo che ha già avuto un primo momento di riflessione il primo di marzo con un’analisi sul cristianesimo del futuro.

Dialogo tra un monaco benedettino e uno studioso musulmano

Fra Alberto Maria Osenga

Questa volta per riflettere sul bisogno di credere sono stati chiamati due relatori dai caratteri diversissimi, ma entrambi emblemi di una società pluralistica. Da una parte il giovane monaco Alberto Maria Osenga, benedettino, della comunità monastica SS. Trinità di Dumenza (Va), nella diocesi di Milano. Dall’altra Yassine Lafram, presidente dell’Ucoii (Unione delle comunità islamiche d’Italia), la più importante federazione mussulmana del Paese.

Alberto Maria Osenga, eporediese, di genitori trinesi, è autore di diversi libri sulla storia del monachesimo, specialmente irlandese (tra cui “Regole monastiche celtiche” e “Madri spirituali dell’antica Irlanda”), ed è attivo nel dialogo interreligioso.

Yassine Lafram

Cittadino italiano, laureato in Lettere e Filosofia a Bologna, Yassine Lafram ha un lungo rapporto di amicizia con il card. Matteo Zuppi. Col quale ha più volte partecipato a iniziative per il dialogo interreligioso tra cristiani, musulmani ed ebrei. Lafram ha anche accompagnato il card. Zuppi nella sua prima visita alla moschea di Bologna. E a sua volta Zuppi ha invitato Lafram in piazza Maggiore in occasione della visita di Papa Francesco, nell’ottobre 2017.

Cosa diresti alla Chiesa? Inchiesta dell’Ufficio Scuola di Vercelli nel mondo giovanile

Carla Barale

Completerà il programma dell’incontro al seminario di Vercelli l’intervento di Carla Barale, vice direttore ufficio scuola Arcidiocesi Vercelli. Barale presenterà i risultati dell’indagine condotta dall’Ufficio Scuola della diocesi di Vercelli sul mondo giovanile. Molto rilevante, l’ultima che risale al 2022-2023. E che pone la provocatoria domanda: “Che cosa diresti alla Chiesa?”.

La fede come leva di giustizia e coesione

I giovani e gli studenti sono i primi interlocutori del pomeriggio di studio vercellese. “In una società sempre più complessa, la scuola è chiamata a ridefinire il proprio ruolo – spiegano gli organizzatori dell’incontro – A riconoscere il “bisogno di credere” come un’esigenza umana universale. Una consapevolezza che è anche un invito a promuovere valori di giustizia, fraternità e coesione sociale. Lo sprone a una visione del mondo più umana e compassionevole”.

A cura di: Redazione

pubblicato su Arcidiocesi di Vercelli