Verbale circa l’accettazione del Romano Pontefice e il nome da lui assunto

La pergamena con l’accettazione di Leone XIV

Redatto dal maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie con funzione di notaio. Conferma tutti gli incarichi di curia

Il testo integrale in latino

In nomine Domini. Amen. Ego Didacus Ioannes Ravelli, Archiepiscopus tit. Recinetensis, Celebrationum Liturgicarum Pontificalium Magister, munere notarii fungens, attestor et notum facio Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum Dominum Robertum Franciscum titulo Ecc. Sub. Albanensis Sanctæ Romanæ Ecclesiæ Cardinalem Prevost acceptasse electionem canonice de Se factam in Summum Pontificem Sibique nomen imposuisse
Leonem XIV

ut de hoc publica quæcumque instrumenta confici possint. Acta sunt hæc in Conclavi in Palatio Apostolico Vaticano post obitum felicis recordationis Papæ Francisci, hac die VIII mensis Maii Anno Sancto MMXXV testibus adhibitis atque rogatis Excellentissimo Domino Ilson de Jesus Montanari, Archiepiscopo tit. Capitis Cillensis et Cardinalium Collegii Secretario, atque Reverendissimis Dominis Marco Agostini et Maximiliano Matthæo Boiardi, viris a Cæremoniis Pontificalibus.Proseguono gli incarichi in Curia in attesa di nomina o conferma

Le prime disposizione del Papa

A meno di ventiquattrore dalla sua elezione a Papa, Leone XIV ha comunicato che tutti capi e i membri delle istituzioni della Curia romana, come pure i segretari, nonché il Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, proseguono, sia pure provvisoriamente, nei rispettivi incarichi. Nella comunicazione si legge che si “riserva intanto un certo tempo per la riflessione, la preghiera e il dialogo, prima di qualunque nomina o conferma definitiva”.

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A cura di: Redazione