Carovana della pace. Cuneo-Boves 2025- Il 21 settembre in memoria dell'eccidio bovesano e nell'urgenza di dire "basta!" a tutte le guerre

Carovana Cuneo-Boves 2025. Costruire la pace

L'appuntamento è per il 21 settembre prossimo, in memoria dell'eccidio bovesano e nell'urgenza di dire "basta!" a tutte le guerre di oggi. Quattro ospiti di alto profilo

La data sembra lontana: domenica 21 settembre. Ma il messaggio è più che mai urgente, e comunque sempre attuale. È stata annunciata in questi giorni l’edizione 2025 della Carovana della pace da Cuneo a Boves. Promossa con il supporto della diocesi Cuneo-Fossano, con il patrocinio della Città di Cuneo e di altri 14 Comuni del territorio.

Cuneo e Boves per la carovana della pace. Le città della Resistenza

Il programma della Carovana

Cuneo e Boves sono due città simbolo della Resistenza e della lotta per la liberazione al termine della Seconda guerra mondiale. 80 anni fa. L’appuntamento annuale è stato lanciato anni fa, a ridosso del 19 settembre, data che ricorda l’eccidio di Boves nel 1943.

La camminata avrà quattro punti di partenza. Per approdare comunque a Boves.

  • Cuneo (alle 13.30, al monumento della Resistenza)
  • Chiusa Pesio (12.30, monumento ai Caduti)
  • Peveragno (13.45, piazza Trenta martiri)
  • Borgo San Dalmazzo (14, memoriale della Deportazione)

Gazzera, Lerner, don Ferrari e Mpaliza  per parlare di pace

Alle 16 è previsto l’arrivo a Boves, in piazza Italia (o al palazzetto in caso di maltempo). Quest’anno ci saranno quattro ospiti per la tavola rotonda finale:

  • il missionario carmelitano Aurelio Gazzera, cuneese, vescovo di Bangassou (Repubblica Centrafricana)
  • il noto giornalista tv Gad Lerner
  • don Mattia Ferrari, cappellano di bordo di Mediterranea Saving Humans e “pescatore di uomini”
  • l’attivista internazionale John Mpaliza

Programmatici i motti che accompagnano l’evento. “Disarmiamo le menti e le mani”, “Non mi do pace” e “#mai+guerra”.

Fabrizio Brignone

pubblicato su La Guida