Lavoro. Il Bollettino Excelsior di Unioncamere prevede 32.260 nuovi contratti per luglio 2025 e 89.360 nel trimestre luglio-settembre

Lavoro in Piemonte. L’offerta è ‘dinamica’

Il Bollettino Excelsior di Unioncamere prevede 32.260 nuovi contratti nelle imprese per luglio 2025 e 89.360 nel trimestre luglio-settembre. Il 23,2% delle 139 mila prossime assunzioni nel Nord Ovest

Il Piemonte si conferma un territorio nevralgico per il mercato del lavoro italiano. Sono circa 32.260 i contratti programmati dalle imprese piemontesi per luglio 2025. Valore che sale a 89.360 se si considera l’intero trimestre luglio-settembre 2025.

A delineare il positivo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro e delle politiche sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall’Unione europea. La piattaforma consente di elaborare le previsioni occupazionali in base alle interviste effettuate su un campione di imprese nel periodo 14-30 maggio 2025.

In crescita l’offerta di lavoro

Concorrono a esprimere questa domanda di lavoro le imprese dei settori industria, servizi e primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca). Al netto delle previsioni delle imprese del comparto primario, la domanda di lavoro delle imprese dei settori industria e servizi mostra una dinamica debolmente espansiva a livello mensile con +210 assunzioni programmate rispetto a luglio 2024 (+0,7%). E negativa su base trimestrale -1.060 assunzioni rispetto al trimestre luglio settembre dello scorso anno (-1,2%).

A livello complessivo nazionale a luglio le imprese offrono 575mila opportunità di lavoro. Che salgono a oltre 1,5 milioni nel trimestre luglio-settembre 2025, con una domanda in crescita sia nell’industria sia nei servizi. Il settore manifatturiero ricerca 91mila lavoratori nel mese, principalmente nell’industria alimentare e nella meccatronica. Mentre nel comparto dei servizi è il turismo a offrire le maggiori opportunità di impiego.

Piemonte a luglio 2025. Un traino per l’economia del Nord-Ovest

Le opportunità di lavoro in Piemonte a luglio costituiscono il 23,2% del totale delle 139 mila assunzioni previste nel Nord Ovest. Dato che sottolinea il ruolo di traino che la regione riveste per l’intera economia. Su scala nazionale, il peso del Piemonte si conferma rilevante, le entrate previste in regione equivalgono al 5,6% delle 575 mila assunzioni stimate in tutta Italia per lo stesso periodo.

Più lavoro nelle micro e piccole imprese

Il 58,2% delle assunzioni programmate in Piemonte per il mese di luglio riguarda micro-imprese o comunque di piccole dimensioni (1-49 addetti). Il 18,5% realtà di medie dimensioni (50-249 addetti) e il 23,3% grandi aziende (250 dipendenti e oltre). L’80% delle entrate programmate dalle aziende piemontesi riguarderà personale dipendente. Il 14,6% lavoratori somministrati. L’1,5% collaboratori e il 3,9% altri lavoratori non dipendenti.

Lavoro. Contratti a tempo indeterminato in meno del 25 per cento dei casi

Nel 23% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato. Mentre nel 77% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita.

Diplomati professionali tra le figure più ricercate nelle offerte di lavoro

Delle 32.260 entrate previste in Piemonte nel mese di luglio 2025 il 13% è costituito da laureati, il 26% da diplomati. Le qualifiche o diplomi professionali e la scuola dell’obbligo pesano rispettivamente il 38% e il 22%.

Nei servizi la fetta più consistente di ingressi lavorativi

A livello settoriale sono i servizi a formare la fetta più consistente della domanda di lavoro con 20.340 entrate. È il 63,1% del totale, con circa 660 unità in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. L’industria prevede 9.890 entrate. Il 30,7% della domanda totale, con un calo pari a circa 440 unità rispetto a luglio 2024. Il settore primario, con circa 2.040 assunzioni nel mese di luglio, pesa per il 6,3%.

Tra i servizi prevalgono le occupazioni nel turismo. Costruzioni nell’industria

Tra i servizi, il comparto che assorbirà la fetta più rilevante delle 32.260 entrate previste nel mese di luglio 2025 è quello del turismo – alloggio e ristorazione, servizi turistici – con 4.720 ingressi (14,6% del totale). Seguono i servizi alle persone, settore per il quale le imprese intervistate ipotizzano 4.170 assunzioni (il 12,9%). E il commercio con 4.140 entrate nel mese e una quota del 12,8% del totale.

Nel comparto industriale si distinguono le costruzioni con 2.580 entrate, l’8% delle previsioni di assunzioni complessive.

Professioni commerciali e dei servizi tra i profili più richiesti

Il 26,8% delle entrate previste a luglio 2025 nella nostra regione sarà destinato a professioni commerciali e dei servizi. Un altro 29,5% riguarderà gli operai specializzati e conduttori di impianti. Il19% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici. Solo l’8,5% sarà rappresentato da impiegati. I profili generici, in fine costituiranno il 16% delle assunzioni del mese.

Poco meno di un’assunzione su tre (32,4%) interesserà giovani con meno di 30 anni. Nel 22% dei casi le imprese prevedono di assumere personale immigrato. Dato lievemente superiore rispetto a quello italiano (20,3%).

Per il 59% circa delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore. Il18,3% dei neo-assunti sarà chiamato ad applicare soluzioni creative e innovative. Il 12,0% coordinerà altre persone.

Nell’area di produzione di beni e servizi quasi metà dei nuovi assunti

Il 47% delle entrate sarà inserito nell’area della produzione di beni ed erogazione del servizio. Il 17% nelle aree commerciali e della vendita. E una quota del 16% in quelle tecniche e della progettazione. La logistica assorbirà l’11% circa delle assunzioni programmate per il mese di luglio 2025. L’area amministrativa e quella direzionale genereranno una quota rispettivamente pari al 4% e al 5%.

Mismatch tra domanda e offerta a causa di candidati inidonei o poco preparati

Non mancheranno difficoltà di reperimento. Il 48,1% delle figure professionali cercate saranno di incerta individuazione. Nel 31% dei casi soprattutto a causa della mancanza di candidati idonei a ricoprire le posizioni vacanti. L’11,8% delle entrate programmate incontrerà invece problemi legati all’inadeguata preparazione degli aspiranti lavoratori. Il mismatch che si osserva in Piemonte tra domanda e offerta di lavoro si colloca su livelli superiori alla media nazionale. Dove la quota di assunzioni programmate di difficile reperimento è del 45,4%.

In Piemonte mancano operai specializzati, elettronici ed elettrotecnici

Le difficoltà di reperimento sono maggiori per operai specializzati e conduttori di impianti e macchine – 9.520 lavoratori previsti in entrata, il 58 % dei quali di difficile reperimento. Arduo anche rintracciare dirigenti, professionisti con elevata specializzazione e tecnici (6.140 ingressi, con una difficoltà media del 47,6%).

Nel primo gruppo le criticità maggiori sono legate alla ricerca di addetti alle rifiniture delle costruzioni, prevista complessa nell’87,9% delle 1.010 assunzioni programmate. Nel secondo caso si registrano, invece, elevati livelli di mismatch per i tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi (72,1%).

Si cercano chimici, insegnanti e manutentori

Quanto ai titoli di studio, la difficoltà di reperimento di laureati coinvolge il 46,6% della domanda di lavoro loro riservata. Gli indirizzi per i quali si segnalano le problematiche maggiori sono quelli chimico-farmaceutico (68,8%), insegnamento e formazione (66,4%) e umanistico, filosofico, storico e artistico (60,4%). Rischiano, inoltre, di rimanere scoperte il 57,7% delle posizioni riservata a personale con istruzione tecnologica superiore (ITS).

Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro si colloca su livelli medi inferiori per i titoli di studio di livello secondario (45,7%). Ma non mancano percorsi di istruzione più difficili da reperire sul mercato. Primi tra tutti gli indirizzi elettronica ed elettrotecnica (73,7%), produzione e manutenzione industriale e artigianale (68,1%). Quindi informatica e telecomunicazioni (65,7%).

Problemi di reperimento di poco superiori alla media si verificano, infine, per gli addetti con qualifica di formazione o diploma professionale (49,6%). I picchi più elevati negli indirizzi elettrico (88,7%) e del benessere (64,7%).

I titoli di studio più difficili da reperire in Piemonte nel mese di luglio 2025

(Grafici di Unioncamere-ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Sistema informativo Excelsior

Foto generiche dagli archivi Freepik)

A cura di: Redazione