Azione Cattolica. Il campo dei futuri educatori di Piemonte e Valle d’Aosta tra il 26 e il 31 agosto, alla Casalpina di Mompellato di Rubiana

Futuri educatori di AC. La chiamata che unisce

Il campo di Azione Cattolica del Piemonte e della Valle d’Aosta tra il 26 e il 31 agosto, presso la Casalpina dell’Azione Cattolica Torino, a Mompellato di Rubiana. Settimana di ascolto, confronto e discernimento

Guide, esempi, ma soprattutto testimoni. I futuri educatori di Azione Cattolica del Piemonte e della Valle d’Aosta s’incontrano tra il 26 e il 31 agosto per il campo a loro dedicato presso la Casalpina dell’Azione Cattolica Torino, a Mompellato di Rubiana. Per dialogare, riflettere e intraprendere insieme un delicato percorso di cura rivolto alle nuove leve di Ac.

Azione Cattolica. Educatori a servizio di bimbi e giovanissimi

La Locandina del campo di Azione Cattolica

Secondo una tradizione consolidata, le giornate formative sono rivolte a tutti gli educatori – effettivi e in corso di preparazione – che desiderano mettersi a servizio di bambini, ragazzi e giovanissimi, nelle associazioni di AC e nelle loro parrocchie.

Ogni anno, giovani provenienti da tutta la regione ecclesiastica Piemonte e Valle d’Aosta si ritrovano per condividere una settimana intensa di ascolto, confronto e discernimento. È un tempo di grazia, in cui molti scoprono il senso profondo del loro ‘sì’ all’educazione. Nella consapevolezza che l’attenzione ai ragazzi e ai giovanissimi non è un semplice ‘servizio educativo’, ma un’opera preziosa. Che ha carattere di gratuità, responsabilità e passione. Perché dedicarsi alle nuove generazioni significa mettersi in ascolto delle loro domande, dei loro silenzi, delle loro scoperte. È accompagnare nella crescita. Affinché ciascuno possa diventare pienamente sé stesso, riconoscendo in Gesù il volto in cui riflettersi.

Nel progetto di Azione Cattolica l’educatore è un testimone che indica e propone

Ed è in questa prospettiva che l’educatore di AC non è mai un semplice ‘animatore di attività’, ma un testimone. È colui che guida senza sostituirsi. Che propone senza imporre, che sa attendere il tempo dell’altro. Come ricorda il Progetto formativo dell’AC, “L’educatore è una figura importante: non perché dà forma, ma perché indica. Non perché si sostituisce nelle decisioni. Ma perché propone e sollecita. È l’espressione dell’attenzione educativa di tutta la comunità”.

Formarsi diventa una scelta di serietà e fedeltà alla propria vocazione. E il campo regionale dei futuri educatori è una tappa decisiva di questo itinerario.

Azione Cattolica. La bellezza e la sfida di accompagnare verso la Fede

Durante il campo, i partecipanti si confrontano con le grandi domande della Chiesa di oggi, alla luce del Concilio vaticano II e dell’Evangelii gaudium. Ci si interroga sul significato dell’essere educatori in Azione Cattolica. Sulla bellezza e la sfida di accompagnare i piccoli e i giovanissimi nel loro percorso di Fede. Non mancano momenti di laboratorio e attività di programmazione. Verifiche con testimoni e formatori di Azione Cattolica. E ancora esperienze di preghiera condivisa e vita di gruppo.

Nei gruppi di AC i segni di una Chiesa giovane e viva

È proprio nel gruppo che nasce una ricchezza preziosa. Giovani di diocesi e parrocchie diverse, con storie e percorsi differenti, si incontrano e si riconoscono nello stesso desiderio di servire la Chiesa. Questa fraternità, nata in pochi giorni, diventa il segno concreto di una Chiesa giovane, viva e in cammino.

Momenti di condivisione e confronto ai campi di Azione Cattolica

Alla fine del campo, nessuno torna a casa come era partito. Cambia lo sguardo, cambia il cuore. Si torna con la consapevolezza che educare è servire. E che farlo in Azione Cattolica significa mettersi al fianco della comunità. Per costruire insieme un cammino di umanità e di Vangelo.

Azione Cattolica. Delegazione Regionale Piemonte e Valle d’Aosta