Diesel Euro 5. Stop al blocco dei mezzi da ottobre in Piemonte. Come misura compensativa sarà potenziato il piano della qualità dell’aria

Stop allo stop dei diesel Euro 5 in Piemonte

Come misura compensativa sarà potenziato il piano della qualità dell’aria. Il presidente Cirio: “Una scelta di buon senso e sostenibile che garantisce il diritto alla mobilità”.

Stop al blocco dei diesel Euro 5 in Piemonte. La Regione può superare il divieto – che sarebbe dovuto entrare in vigore a partire dal primo di ottobre – grazie alla parallela modifica del Piano per la qualità dell’aria. Una misura compensativa necessaria per garantire comunque il rispetto dei parametri previsti dalla norma nazionale, adottata nel giugno di quest’anno, in fatto di riduzione dell’inquinamento atmosferico. Con il provvedimento regionale viene così consentita la mobilità a oltre 307 mila 636 veicoli, di cui quasi 47 mila a Torino. Si cancella un pesante disagio per gli automobilisti del Piemonte. “Come presidenti delle Regioni del bacino padano avevamo sollecitato l’azione del governo per superare il blocco dei diesel Euro 5. Una disposizione che avrebbe duramente penalizzato famiglie e imprese”, spiega il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

Misure compensative al blocco dei diesel Euro 5

La norma prevede comunque che il divieto torni in vigore a partire dal 2026. Anche se solo nella città con più di centomila abitanti. Cioè, per il Piemonte, Torino e Novara. A meno che le Regioni non mettano in campo misure alternative. Per raggiungere gli obiettivi di qualità dell’aria senza compromettere il diritto alla mobilità dei cittadini. Quello che a cui appunto mira la Regione Piemonte.

Il governatore Cirio annuncia la fine del blocco dei diesel Euro 5

“Da subito – informa Cirio – avvieremo le procedure per la revisione del Piano di qualità dell’aria. Lo faremo con una task force formata da tecnici ed esponenti delle istituzioni. E con il contributo scientifico di Arpa Piemonte”. Oltre alle nuove misure, varate con il contributo degli esperti, saranno poi adottati incentivi all’uso del trasporto pubblico. “Come la Tessera dello studente – annuncia il governatore – che interessa 107 mila universitari under 26 nelle aree urbane. Potenzialmente, le più inquinate”.

Oltre 300 mila i diesel Euro 5 in Regione Piemonte

Gli Euro 5 hanno notevole incidenza sulla circolazione in Regione. Degli oltre 300 mila veicoli diesel Euro 5 circolanti in Piemonte – auto private, autocarri leggeri e pesanti – 134.197 si concentrano in provincia di Torino (46.729 dei quali soltanto all’interno del Comune). La provincia di Cuneo conta 59.915 mezzi. La provincia di Alessandria ne movimenta invece 34.865. Le altre province restano sotto la soglia dei 30 mila veicoli. Novara ne immatricola 25.306. Asti, 14.746. Biella, 13.627. Vercelli, 12.985. Il Verbano-Cusio-Ossola, 11.995.

Piemonte apripista in Italia e in Europa per superare il blocco dei diesel Euro 5

Il superamento del blocco degli Euro 5 rappresenta un unicum nel panorama italiano ed europeo. “Abbiamo avviato un percorso importante – conferma l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati – Che potrà diventare un apripista per altri territori. Faremo leva su tutte le conoscenze tecnologiche e scientifiche per trovare soluzioni efficaci al problema degli inquinanti dell’aria”. Nella sperimentazione saranno coinvolti Direzione Ambiente, energia e territorio della Regione, Arpa Piemonte, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Università del Piemonte Orientale, Città Metropolitana di Torino, Province piemontesi. Ci si avvarrà inoltre di consulenti esterni.

Primo obiettivo. Ridurre gli ossidi di azoto e le polveri sottili

L’obiettivo è una riduzione degli ossidi di azoto di almeno 500-700 tonnellate. E un parallelo contenimento delle polveri sottili di 40-70 tonnellate, in base alle simulazioni di Arpa Piemonte. “Intendiamo certificare modelli originali di produzione e impiego di nuove energie e dei biocarburanti – precisa Marnati – Senza trascurare la chimica verde e l’economia sostenibile”. A seconda dei vari ambiti, si interverrà sul fronte energetico, della mobilità e dei trasporti. E poi ancora sui settori industriali, agricoli, di rigenerazione urbana e di riduzione delle sostanze responsabili del riscaldamento globale.

Più biocarburanti e meno centrali a turbogas per superare il blocco dei diesel Euro 5

Alcune misure già previste dall’attuale Piano per la qualità dell’aria saranno potenziate. Come l’implementazione dell’uso dei biocarburanti. Cioè, combustibili alternativi al diesel classico. Che in alcuni casi possono arrivare a tagliare le emissioni fino al 30%, senza modificare i motori esistenti.

Le misure alternative al blocco dei diesel Euro 5

Una significativa riduzione dei fattori inquinanti è già in atto anche grazie alla progressiva diminuzione dell’attività delle centrali a turbogas. E all’aumento del contributo delle fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico e il biogas riconvertito alla produzione di biometano. Con l’intelligenza artificiale, poi, si può migliorare la gestione del traffico e dei suoi flussi nelle aree urbane per evitare ingorghi e migliorare la qualità dell’aria.

Contro il blocco dei diesel Euro 5 più incentivi all’uso dei mezzi pubblici


Quanto agli incentivi all’uso della rete di collegamento pubblica, la Tessera dello studente – appena lanciata dalla Regione per 107 mila universitari under 26 – è l’iniziativa più innovativa su cui punta il Piemonte. Viene finanziata con un budget di oltre 37 milioni di euro. E consente ai giovani di viaggiare gratis a bordo dei mezzi pubblici – autobus, tram, treni e metropolitana – nelle città sedi di atenei.
Viene poi inoltre potenziato per quest’anno il bonus al trasporto pubblico locale (TPL), che dà diritto allo sconto sull’acquisto dell’abbonamento annuale (passato tra l’altro da 100 a 150 euro). Accanto ai possessori di auto diesel Euro 3, 4 e 5, ne avranno diritto anche i proprietari di diesel Euro 6. Il bonus si può far valere come sconto nelle biglietterie. O anche a titolo di rimborso.

Sì alla tutela dell’ambiente, senza penalizzare il lavoro e l’economia del territorio

Il messaggio è chiaro. La tutela dell’ambiente resta obiettivo essenziale in Piemonte. Ma non a scapito delle imprese, del lavoro e della crescita economica. “Serve una transizione che accompagni il nostro sistema produttivo con provvedimenti efficaci e compatibili – sottolinea l’assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano – Ed è questa la direzione verso cui ci dirigiamo. Soluzioni concrete per migliorare la qualità dell’aria. Senza compromettere la competitività della produzione piemontese”.

A cura di: Redazione