Giornalisti. Comunicare la speranza. La mostra giubilare, inaugurata a Roma, approda, dal 6 al 14 settembre, all’università salesiana IusTo

Giornalisti. Comunicare la speranza è possibile

La mostra giubilare, inaugurata a Roma a inizio anno, approda all’istituto universitario salesiano IusTo. Apertura sabato 6 settembre con una tavola rotonda sul libro sul giornalista Siani

La Chiesa è vicina ai giornalisti. Soprattutto quelli di frontiera. Che per rendere conto di guerre, sopraffazioni e abusi rischiano la galera e anche la vita. Proprio al loro non facile mestiere è dedicata la mostra giubilare ‘Comunicare la speranza. Un’altra informazione è possibile’. L’esposizione – che ha carattere itinerante per l’Italia – approda anche a Torino, all’istituto universitario salesiano IusTo, in piazza Conti di Rebaudengo 22, dal 6 al 14 settembre.

Alcuni pannelli della mostra

Gratuita e fruibile in più lingue – tramite un apposito QRcode – la rassegna è aperta al pubblico dalle 9 alle 18.30, nel chiostro accanto alla biblioteca Mario Viglietti. A promuovere il progetto è la Società San Paolo e dalle Figlie di San Paolo. Il dicastero per l’Evangelizzazione e il dicastero per la Comunicazione, hanno invece dato il patrocinio. Accanto ad essi, una ampia cordata di enti: Copercom (Coordinamento delle associazioni per la comunicazione), Fesmi (Federazione stampa missionaria italiana), Fisc (Federazioni italiana settimanali cattolici), associazione Meter (a tutela dell’infanzia, contro la pedofilia, lo sfruttamento e per i diritti dei bambini), Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) e WeCa (WebCattolici italiani).

Il libro su Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla Camorra

Per l’inaugurazione, sabato 6 settembre, alle 11, è prevista una tavola rotonda a partire dalla presentazione del libro ‘Giancarlo Siani. Terra nemica’ del giornalista del Mattino, Pietro Perone, appena pubblicato da Edizioni San Paolo.

Una ricostruzione – con tanto di testimonianze e documenti inediti – dell’omicidio del giornalista Giancarlo Siani, assassinato a Napoli il 23 settembre 1985 per mano della Camorra. All’evento parteciperanno Chiara Genisio, vicepresidente della Fisc, Francesco Antonioli, curatore della mostra e docente a IusTo, e lo stesso Pietro Perone. Moderatore, Claudio Tarditi, responsabile dell’area Comunicazione dell’ateneo.

Agli giornalisti la vicinanza della Chiesa

In questi mesi, il tema dei diritti violati di giornalisti e giornaliste è diventato sempre più attuale, papa Leone XIV non ha mancato di ribadire la prossimità della comunità dei credenti a tutti i giornalisti, i comunicatori, gli informatori. A partire dal discorso pronunciato durante l’incontro con i rappresentanti dei media convenuti a Roma per il Conclave lo scorso 12 maggio. “La Chiesa riconosce nei giornalisti – ha affermato il Pontefice pensando in particolare a coloro che raccontano la guerra anche a costo della vita – il coraggio di chi difende la dignità, la giustizia e il diritto dei popoli a essere informati”. 

Comunicare la speranza. Missione del giornalismo

Inaugurata a Roma, in Aula Nervi – l’aula delle udienze pontificie – il 25 gennaio scorso, in occasione del Giubileo del mondo della comunicazione, la mostra è nata da un’idea dei giornalisti Francesco Antonioli e Gerolamo Fazzini. Che hanno voluto interrogarsi su come il giornalismo possa, oltre a dare voce a denunce, comunicare anche la fiducia e l’attesa di un futuro migliore.

L’allestimento – affidato all’agenzia di comunicazione Mediacor, sotto la regia di Paolo Pellegrini e Simona Borello – ha iniziato in queste settimane il suo lungo percorso in diverse città d’Italia. E dopo la tappa estiva nella chiesa di San Restituto a Sauze di Cesana, approda ora a IusTo. Un punto di riferimento sul territorio piemontese per la formazione accademica di giovani psicologi, educatori professionali e professionisti delle relazioni pubbliche e comunicazione. Che celebra quest’anno il ventesimo anniversario dalla fondazione.

Testimoni e testimonianze di giornalisti di tutto il mondo

Comunicare la speranza. Un’altra informazione è possibile’ presenta una carrellata di testimoni e testimonianze di giornalisti di tutto il mondo. Che, a volte sfidando la morte, vivono il proprio mestiere come una missione alla continua ricerca di giustizia e verità.

Sulla scorta degli inviti di papa Francesco a essere ‘pellegrini di Speranza’ e, ora, sulla scia delle parole di Leone XIV, i 24 pannelli della rassegna lanciano agli operatori della comunicazione un chiaro appello alla corresponsabilità.

Notizie negative e allontanamento dai media. Minacce alla democrazia

Tra i molti spunti interessanti, emergono i dati di Digital News Report, lo studio più autorevole sull’andamento dei media e dell’informazione, condotto annualmente dal Reuters Institute for the Study of Journalism. L’edizione 2024 restituisce un panorama in profonda trasformazione. In cui però si delineano trend indicativi. Come la sensazione, manifestata da molti utenti, di un eccesso di informazione, difficile da gestire. L’insistenza sulle bad news da parte dei media. E la scarsa credibilità tributata ai giornalisti. Tutto con l’inquietante ricaduta della ‘news avoidance’. Cioè, l’allontanamento dai media ufficiali di segmenti crescenti di pubblico. E anche con preoccupanti ripercussioni in ordine alla qualità della democrazia.

Il percorso espositivo si conclude con la riscoperta della feconda eredità di don Giacomo Alberione e suor Tecla Merlo, ispiratori profetici del presente e del futuro. Figure il cui messaggio merita di essere riletto e riproposto anche oggi. Un tempo che impone a tutti di ripensare il proprio ruolo a servizio della collettività. E che rafforza la valenza civile della professione giornalistica. A maggior ragione se ispirata ai valori cristiani.

A cura di: Redazione