Piccole officine politiche. Promosse dalla Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Torino per educare i giovani alla cittadinanza

Piccole officine politiche. A scuola di cittadinanza

Partono anche quest’anno Le Piccole officine politiche, attività promosse e organizzate dalla Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Torino per educare i giovani alla partecipazione alla vita sociale

Politica come possibilità di confronto ed esercizio di democrazia. Ripartono anche quest’anno le Piccole officine politiche, attività promosse e organizzate dalla Pastorale sociale e del lavoro dell’Arcidiocesi di Torino e messe a punto con il sostegno della Fondazione Crt. Per accompagnare innanzitutto i giovani alla partecipazione critica alla vita sociale.

Piccole officine politiche. Laboratori di formazione

Martedì 23 settembre alle 11, alla Facoltà Teologica in via XX Settembre 83, saranno presentati i nuovi laboratori di educazione civica e di formazione alla politica. Interverranno all’incontro il direttore dell’area Carità e Azione sociale dell’Arcidiocesi di Torino, Alessandro Svaluto Ferro, il consigliere d’indirizzo della Fondazione Crt, Giampiero Leo, e il segretario del Comitato delle Settimane sociali dei cattolici in Italia, Sebastiano Nerozzi.

Previsti anche gli interventi del professor Luca Imperatore, coordinatore didattico dei Licei dell’Istituto sociale di Torino, di una studentessa e della professoressa Norma De Piccoli del dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino.

Piccole officine politiche per ragazzi dai 12 ai 18 anni

Il progetto è destinato a ragazze e ragazzi di età compresa tra i dodici e i diciotto anni. In larga parte studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Torino e dell’area metropolitana. E iscritti alla scuola di formazione professionale. Obiettivo dell’iniziativa è quello di avvicinare i giovani al mondo della politica, con un approccio e un linguaggio a loro misura. Affermando il valore della democrazia come luogo di dialogo e ricerca delle migliori condizioni per vivere. Educando, quindi, alla coscienza critica e alla cultura dell’approfondimento.

Un’occasione per i ragazzi di far sentire la propria voce

Mons. Giraudo

Nel corso degli incontri si parlerà di sistema delle istituzioni e di valori. Ai ragazzi sarà data occasione di esprimersi, di far sentire la loro voce e il loro pensiero. “Nelle attività finalizzate alla formazione civica dei giovani– osserva monsignor Alessandro Giraudo, vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Torino – è importante scegliere modalità e linguaggi che tengano conto dei mutamenti avvenuti nella loro vita e nel loro modo di informarsi. Negli ultimi decenni è cambiato il loro modo di considerare le questioni sociali. Ciò non significa però che i ragazzi siano indifferenti ai problemi del nostro tempo. Vanno solo aiutati e stimolati a riflettere e a mettere in gioco l’impegno personale”.

Le iniziative della Pastorale sociale e del lavoro registrano la disponibilità dei giovani a partecipare alla vita sociale. “Ancora più forte per la nostra Chiesa l’esigenza di affrontare con loro le tematiche al centro del percorso delle Piccole Officine Politiche”.

Piccole officine politiche. Strumento di società più consapevoli

Anna Maria Poggi

“Le Piccole officine politiche rappresentano un’opportunità preziosa per avvicinare ragazze e ragazzi al significato autentico della cittadinanza attiva – sottolinea la presidente della Fondazione Crt, Anna Maria PoggiEducare alla politica e alla democrazia, con strumenti vicini alle nuove generazioni, significa aiutare i giovani a sviluppare senso critico, responsabilità e partecipazione. Per Fondazione Crt è fondamentale investire nei giovani e nel loro protagonismo civile. Perché è da loro che passa la costruzione di una società più consapevole, giusta e aperta al futuro”.

 Cittadini e politica. Un rapporto da recuperare

La militanza dei giovani nei partiti è sempre più rara. Prevale un diffuso sentimento di sfiducia e di distanza. Segno evidente della generale crisi nel rapporto tra cittadini e mondo della politica. “Ripartire dalle giovani generazioni è importante – sottolinea Alessandro Svaluto Ferro, direttore dell’area Carità e Azione sociale dell’Arcidiocesi di Torino – I giovani sono spesso capaci di offrire occasioni di cambiamento. E sono anche fonte di speranza”.

Giovani protagonisti chiamati a esprimersi con video e app

Svaluto Ferro

L’interesse non manca quando i giovani sono messi nella condizione di sentirsi protagonisti. “Nei laboratori di educazione civica – spiega Svaluto Ferro – sono impiegate app per animare gli incontri. I lavori vengono proposti su mezzi di informazione cartacei e virtuali. Sono poi utilizzati video e organizzati incontri di riflettere sui temi della democrazia e dei diritti alla presenza di testimoni significativi sia del passato sia del presente”. Sono anche sollecitate ricerche per conoscere più in profondità il territorio dell’istituto scolastico aderente al progetto. “Tra le varie attività, sono inoltre previste simulazioni delle riunioni del consiglio comunale – conclude Svaluto Ferro – E, infine, giochi condivisi per dare risalto al valore della cooperazione”.

A cura di: Redazione