Premio alla memoria dei martiri di Boves. La seconda edizione viene dedicata al Dialogo tra generazioni per il bene comune

L’associazione Rondine operatrice per il bene comune

Vincitrice del premio internazionale per il dialogo tra generazioni per il bene comune

Boves, cittadina alla porte di Cuneo, non dimentica i suoi martini. A 82 anni dall’eccidio nazista, avvenuto il 19 settembre del 1943 , la chiesa di san Bartolomeo ha accolto la cerimonia di annuncio del vincitore del premio internazionale dedicato a Vassallo, don Bernardi e don Ghibaudo.
La seconda edizione del   premio internazionale  dedicato ai martiri di Boves e presieduto da Luigi Pellegrino è  stata assegnata all’associazione Rondine – cittadella della pace.
Il riconoscimento è stato istituito in occasione degli 80 anni dalla strage dall’Associazione don Bernardi e don Ghibaudo che da molti anni è impegnata in percorsi di riconciliazione, pace e nel mantenere vivo l’insegnamento dei due sacerdoti. 

L’associazione Rondine – Cittadella della pace

L’associazione fondata nel  1997 da Franco Vaccari, a pochi chilometri da Firenze,  opera per   la riduzione dei conflitti armati nel mondo e per la diffusione della propria metodologia(conosciuta come “Metodo Rondine”) per la trasformazione creativa dei conflitti personali, etnici e tra nazioni.
Una scuola per imparare a stare nelle relazioni e, attraverso il dialogo, a comunicare in modo generativo.
Non ci sono individui o appartenenti a popoli in lotta tra loro, ma persone che scoprono la “persona” in chi è “ufficialmente un nemico” attraverso la comune convivenza quotidiana che si sperimenta in ogni luogo e direttamente a Rondine anche con il supporto di un tutor facilitatore.
“L’associazione  – ha sottolineato Pellegrino – rispecchia pienamente la finalità del “Premio Internazionale Vassallo, Ghibaudo,  Bernardi -Dialogo tra generazioni per il bene comuneche ha lo scopo di evidenziare la fecondità dell’operare per il dialogo, la pace e il bene comune, quali valori universali, costitutivi di ogni persona e di ogni popolo.”

Un percorso tra generazioni per il bene comune


 Don Bruno Mondino, fino a pochi mesi fa, parroco di San Bartolomeo e promotore instancabile dell’azione dei due preti sottolinea il valore che  la comunicazione dell’assegnatario del Premio sia stata data  la sera del 19 settembre.  “E’ per dire a don Giuseppe, a don Mario, ad Antonio Vassallo che altri hanno raccolto il loro testimone ed è per incoraggiare tutti a seguire la loro strada di servizio al bene comune”. 
Sul tema del premio  “il dialogo tra generazioni” rivela: “il cammino fatto in questa edizione del Premio è stato una bella sorpresa: ho constatato che tante persone, di tutte le generazioni e di ambiti diversi, sono impegnate in maniera bella e creativa in questo dialogo.
La stessa bellezza creativa l’ho riscontrata nella segreteria che ha accompagnato il premio e nella stessa giuria.
Il messaggio che mi porto da questa edizione del premio è: lavorare insieme generazioni diverse è bello, stimolante e creativo”-

L’assegnazione

Nei prossimi mesi verrà promosso un convegno in cui, oltre a consegnare il riconoscimento ai vincitori, l’Associazione cercherà di portare in città tutti coloro che sono stati segnalati come candidati.

A cura di: Redazione