Luigino Bruni, economista

Grazie e arrivederci… E ci ripenso

L'addio e il ritorno di Luigino Bruni, economista cattolico, ai social. Voleva chiudere il suo profilo su Facebook: Meta non lo ha tutelato da truffe finanziarie fatte con il suo nome

“Grazie e arrivederci!”

Luigino Bruni, apprezzato economista,  storico del pensiero economico, con crescenti interessi per l’etica, gli studi biblici, per la letteratura chiude  dopo 15 anni il suo profilo su  Facebook. Con un lungo post,  che inizia con “Grazie e arrivederci”, dopo la violazione del suo profilo per promuovere truffe finanziarie, denuncia  che “Ormai Meta è diventata l’immagine di quel capitalismo finanziario che critico da anni. Anonimo, senza anima, senza tutele”.

L’attacco contro Meta di Luigino Bruni

 Senza giri di parole  spiega cosa è accaduto. ”Questa vicenda della violazione del mio profilo per proporre truffe finanziarie fingendosi me, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso di Facebook. In pochi giorni è accaduto due volte. Dopo le prime segnalazione, il primo tentativo fu bloccato da Meta; il secondo invece, nonostante le mie denunce e decine di segnalazioni, è stato operativo da giorni, continuando a tentare a truffare. Meta Italia non ha un numero telefonico con cui parlare. Tutto è affidato a risposte automatiche. Nessuna capacità di proteggere gli utenti.

E così, il mio nome è usato per truffe finanziarie, dopo una vita spesa a costruire una diversa economia e finanza. Ho dovuto, tramite il mio avvocato, andare fisicamente dalla polizia e fare una querela, almeno per fare tutta la mia parte.

Quindi dopo un anno in cui avevo ridotto molto la mia presenza sui social per risparmiare tempo e amarezze per chi si divertiva a sparlare su tutto, ora esco definitivamente da Facebook, nei prossimi giorni cancello il mio account – dopo essere uscito qualche anno fa, con il cambio di proprietà, da twitter”.

Dove leggere ancora il pensiero di Luigino Bruni

Riserva poi alcune parole per i suoi “amici social” e lascia i riferimenti su dove sarà possibile seguirlo: “Chi vorrà conoscere cosa scrivo, ha il mio blog (luiginobruni.it) dove metto gratis tutti i miei articoli divulgativi. Ci sono i miei libri, i video, i podcast, riportati spesso su www.edc-online.org. Tra poco, l’11 ottobre, ricomincia Pani e Pesci su TV2000”. E come ultima foto pubblica una rosa rossa.

Grazie amici! Ci ho ripensato

Dopo meno di 48 ore, Luigino Bruni, ha cambiato idea. E con un nuovo post, sempre su FB ha comunicato che ha scelto di rimanere sul social.

“Carissime e carissimi amici, sono stato letteralmente inondato da ‘proteste’ amichevoli in seguito alla mia decisione di lasciare Facebook. Email, sms, messaggi, i vostri commenti qui al post, a volte davvero commoventi, incluso un audio di mia mamma dispiaciuta. Ho poi approfondito la faccenda, con la Polizia Postale, e ho saputo che la mia stessa vicenda l’hanno vissuta in questi giorni alcuni miei colleghi e amici (Benedetto Gui, Elena Granata, Leonardo Becchetti…), a dirmi che non era un attacco a me come Luigino ma alla categoria dell’Economia civile, e in quanto tale ci stiamo difendendo. La polizia, ed esperti di Facebook, mi hanno consigliato di non lasciare Facebook, per molte ragioni. Anche se qualcosa dovrò cambiare, es. affidarmi ad un social manager, o passare ad un profilo certificato, o qualcosa del genere, mettere solo foto di fiori e di funghi, etc.. Restano vere le mie note sulla non tutela di Meta nei confronti di noi utenti, ma per amore delle belle cose dei tanti che mi hanno scritto, e per i consigli della Polizia, per ora resto su Facebook.

Ci sono penitenze che una vita semi-pubblica come la mia non può evitare, e non è necessario scoraggiarsi troppo, solo attrezzarsi meglio per la scalata, senza affrontate il Monte Bianco con infradito e canottiera”.

E della sua decisione di abbandonare non rimarrà più traccia..”toglierò – scrive – il post scritto sull’onda del disappunto domenica. Avanti, con pazienza e mitezza, insieme”.

A cura di: Redazione